Mereu e Marino rilanciano il progetto Olbia
di Guido Piga
La società conferma il mister del miracolo ed è già al lavoro per la prossima stagione: sarà una squadra giovane e vincente
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OLBIA. «Che cosa vorrei? Ronaldo!» Bernardo Mereu ci scherza un po’ su. Giusto così: quella di ieri è stata la prima giornata da allenatore confermato, confermatissimo, dell’Olbia e l’allegria era d’obbligo. L’impresa appena passata - quattro partite, tre vittorie, un pareggio, un solo gol subito, la salvezza conquistata - ne richiede un’altra: un’Olbia capace di stare fra le prime della Lega pro (o serie C che dir si voglia).
Mereu - un altro anno di contratto, «è una grande soddisfazione, per me», dice nella sala stampa del Nespoli - una richiestia l’ha fatta, rispondendo a una domanda dei giornalisti: un bel centravanti. Un Ronaldo della terze serie. «Uno che faccia tanti gol - ha spiegato il mister - serve sempre e risolve tanti problemi quando ne prendi qualcuno».
Arriverà, un bomber da venti reti? Lo dirà la società. Alessandro Marino, il presidente, era seduto accanto a Mereu e, più che l’attaccante, preferisce puntare sulla difesa: «Abbiamo preso troppew reti, siamo state una delle peggiori difese della Lega pro - ha detto il numero 1 societario -. Non deve più succedere».
Non si parte da una brutta base, a pensarci bene. Anche Mereu l’ha fatto notare: «Nelle ultime quattro partite, abbiamo preso solo un gol, e per giunta in circostanze sfortunate...».
Merito dell’allenatore: non c’è dubbio. Merito del portiere: Van der Want. L’estremo difensore che, dopo la girandola in porta, da Montaperto a Carboni a Ricci, proprio Mereu ha messo titolare inamovibile: una scelta decisiva - insieme alla difesa registrata alla perfezione, alla intruizione di mettere in regìa Muroni al posto dello stanco Geroni, di usare Cossu a mezzo servizio e Ogunseye nei minuti finali - per la salvezza diretta.
Ma proprio su Van der Want - la cui conferma non è sicura - il presidente Marino ha voluto essere netto: «È un portiere che abbiamo voluto noi, e che abbiamo deciso di tenere dopo che abbiamo fatto anche altre scelte».
Questo per il passato. E il futuro? Promette bene, a sentire Marino e il direttore generale Pierluigi Carta. L’Olbia è quella che ha usato di più i giovani in tutta la serie C (a giorni, l’ufficialità), ha un rapporto di partnership fortissimo con il Cagliari e, soprattutto, ha più tempo per fare il mercato.
«La nostra rosa sarà composti da 8 giocatori over e12 under 23 - ha detto Marino -. Ora faremo tutte le valutazioni su chi abbiamo già e su chi potremo prendere». Senza Cossu, servirà un’altra stella per il modulo 4-3-1-2 che piace anche a Mereu. Non sarà facile, ma neanche impossibile. Per fare cosa? «Con Mereu ci siamo dati obbiettivi scritti e altri non scritti - ha chiuso il presidente -. I playoff? Prima la salvezza, poi vedremo: ma per farli bene, occorrerà essere dalla sesta posizione in su...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mereu - un altro anno di contratto, «è una grande soddisfazione, per me», dice nella sala stampa del Nespoli - una richiestia l’ha fatta, rispondendo a una domanda dei giornalisti: un bel centravanti. Un Ronaldo della terze serie. «Uno che faccia tanti gol - ha spiegato il mister - serve sempre e risolve tanti problemi quando ne prendi qualcuno».
Arriverà, un bomber da venti reti? Lo dirà la società. Alessandro Marino, il presidente, era seduto accanto a Mereu e, più che l’attaccante, preferisce puntare sulla difesa: «Abbiamo preso troppew reti, siamo state una delle peggiori difese della Lega pro - ha detto il numero 1 societario -. Non deve più succedere».
Non si parte da una brutta base, a pensarci bene. Anche Mereu l’ha fatto notare: «Nelle ultime quattro partite, abbiamo preso solo un gol, e per giunta in circostanze sfortunate...».
Merito dell’allenatore: non c’è dubbio. Merito del portiere: Van der Want. L’estremo difensore che, dopo la girandola in porta, da Montaperto a Carboni a Ricci, proprio Mereu ha messo titolare inamovibile: una scelta decisiva - insieme alla difesa registrata alla perfezione, alla intruizione di mettere in regìa Muroni al posto dello stanco Geroni, di usare Cossu a mezzo servizio e Ogunseye nei minuti finali - per la salvezza diretta.
Ma proprio su Van der Want - la cui conferma non è sicura - il presidente Marino ha voluto essere netto: «È un portiere che abbiamo voluto noi, e che abbiamo deciso di tenere dopo che abbiamo fatto anche altre scelte».
Questo per il passato. E il futuro? Promette bene, a sentire Marino e il direttore generale Pierluigi Carta. L’Olbia è quella che ha usato di più i giovani in tutta la serie C (a giorni, l’ufficialità), ha un rapporto di partnership fortissimo con il Cagliari e, soprattutto, ha più tempo per fare il mercato.
«La nostra rosa sarà composti da 8 giocatori over e12 under 23 - ha detto Marino -. Ora faremo tutte le valutazioni su chi abbiamo già e su chi potremo prendere». Senza Cossu, servirà un’altra stella per il modulo 4-3-1-2 che piace anche a Mereu. Non sarà facile, ma neanche impossibile. Per fare cosa? «Con Mereu ci siamo dati obbiettivi scritti e altri non scritti - ha chiuso il presidente -. I playoff? Prima la salvezza, poi vedremo: ma per farli bene, occorrerà essere dalla sesta posizione in su...».
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