Tornano gli sceicchi, ritorna il «Sardegna Endurance festival»
di Mario Carta
Dal 30 giugno al 2 luglio Arborea è la capitale del cavallo Montepremi record, al via i “Maradona” dell’equitazione
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ARBOREA. Ci sono manifestazioni che vanno oltre se stesse. Si superano. Il Giro d’Italia per esempio, il mondiale rally. Ma anche il “Sardegna Endurance Festival” in programma nel weeken... a cavallo tra giugno e luglio con base all’Horse Country Resort di Arborea. Una manifestazione internazionale incentrata sulle due prove regine: la Hh Sheikha Fatima Bint Mubarak Ladies CEI** Cup, e la Hh Sheikh Mansoor Bin Zayed Al Nahyan Endurance Cup. In gara ad Arborea tutti i migliori cavalieri e cavalli al mondo: i “Maradona” dell’endurance.
L’Oristanese, che ha lamentato ad alta voce il mancato passaggio del Giro, dopo il motocross mondiale di Riola si conferma territorio dunque d’eccellenza per lo sport, e in particolare per uno sport ad alta vocazione sarda: l’equitazione. Sport nazionale negli Emirati Arabi che stanno dietro tutto, grazie al coordinamento della plenipotenziaria dello sceicco Mansur, Lara Sawaya e della Global Arabian Horse Flat Racing Festival dello sceicco emiratino, che ha scelto la Sardegna come quarta tappa del circuito europeo del Challenge che si concluderà in ottobre in Francia a Negerpelisse.
Non è la prima volta che gli sceicchi scelgono l’isola. La prima fu nel 2002 a San Pantaleo, l’ultima quattro anni fa sempre ad Arborea. Un’esperienza positiva, che adesso viene riproposta con un impegno anche superiore, a partire dal montepremi: 40.000 euro in totale, con i premi più alti destinati alla 120 chilometri ladies e la 120 chilometri maschile.
La manifestazione scatterà il 30 giugno, ma le gare sono in programma sabato e domenica. Il primo luglio le tre gare internazionali. La prima è interamente dedicata alle donne, che si sfideranno per aggiudicarsi la “H.H. Sheikha Fatima Bint Mubarak Ladies Endurance Cup”, quindi la “H.H. Sheikh Mansoor Bin Zayed Al Nahyan Endurance Cup” riservate alle categorie CEI2* e CEIY2* da 120 km e la CEI1* da 90km. Domenica 2 luglio sarà invece la volta della Young Riders CEIYJ2* da 120km, della CEN/B e della CEN/BR da 90km. Ci sarà spazio anche per i cavalieri e i cavalli sardi, già apprezzati dagli specialisti degli Emirati, che quattro anni fa si portarono via a suon di petrodollari tutti i cavalli e le fattrici migliori. E non solo, perché il rapporto fra l’equitazione araba e sarda si è consolidato nel tempo anche attraverso la presenza nella Penisola arabica di qualificati allenatori, veterinari e fantini, da Andrea Atzeni alla maddalenina Veronica Simula, ventottenne star dell'ippica internazionale da quando il 26 novembre scorso ha vinto la gara di 120 chilometri "Sheikha Fatima Bint Endurance Cup" sul cavallo Poets Corner Zsa Zsa, disputata a Al Wathba (Abu Dhabi), negli Emirati Arabi Uniti. E pochi giorni dopo, il 10 dicembre, Veronica aveva vinto anche la 100 chilometri "Yas for Private Owners Ride", sullo stesso circuito, cavalcando Zenith des Pins.
Sarà un evento nell’evento. I megayacht alla fonda in Costa Smeralda, gli elicotteri che fanno la spola tra la Gallura e il Sinis, le Rolls Royce con i vetri oscurati e le scorte, le megatende nelle zona nevralgiche del percorso e le tonnellate di ghiaccio destinate ai cavalli, protagonisti numero uno della tre giorni. Poi, i motivi finanziari. Nel 2013 l’allora presidente della Regione Ugo Cappellacci stimò un ritorno milionario, sostenendo che anche grazie all’endurance le esportazioni nell'agroalimentare verso gli Emirati Arabi Uniti erano salite da 18 a 68 milioni.
L’Oristanese, che ha lamentato ad alta voce il mancato passaggio del Giro, dopo il motocross mondiale di Riola si conferma territorio dunque d’eccellenza per lo sport, e in particolare per uno sport ad alta vocazione sarda: l’equitazione. Sport nazionale negli Emirati Arabi che stanno dietro tutto, grazie al coordinamento della plenipotenziaria dello sceicco Mansur, Lara Sawaya e della Global Arabian Horse Flat Racing Festival dello sceicco emiratino, che ha scelto la Sardegna come quarta tappa del circuito europeo del Challenge che si concluderà in ottobre in Francia a Negerpelisse.
Non è la prima volta che gli sceicchi scelgono l’isola. La prima fu nel 2002 a San Pantaleo, l’ultima quattro anni fa sempre ad Arborea. Un’esperienza positiva, che adesso viene riproposta con un impegno anche superiore, a partire dal montepremi: 40.000 euro in totale, con i premi più alti destinati alla 120 chilometri ladies e la 120 chilometri maschile.
La manifestazione scatterà il 30 giugno, ma le gare sono in programma sabato e domenica. Il primo luglio le tre gare internazionali. La prima è interamente dedicata alle donne, che si sfideranno per aggiudicarsi la “H.H. Sheikha Fatima Bint Mubarak Ladies Endurance Cup”, quindi la “H.H. Sheikh Mansoor Bin Zayed Al Nahyan Endurance Cup” riservate alle categorie CEI2* e CEIY2* da 120 km e la CEI1* da 90km. Domenica 2 luglio sarà invece la volta della Young Riders CEIYJ2* da 120km, della CEN/B e della CEN/BR da 90km. Ci sarà spazio anche per i cavalieri e i cavalli sardi, già apprezzati dagli specialisti degli Emirati, che quattro anni fa si portarono via a suon di petrodollari tutti i cavalli e le fattrici migliori. E non solo, perché il rapporto fra l’equitazione araba e sarda si è consolidato nel tempo anche attraverso la presenza nella Penisola arabica di qualificati allenatori, veterinari e fantini, da Andrea Atzeni alla maddalenina Veronica Simula, ventottenne star dell'ippica internazionale da quando il 26 novembre scorso ha vinto la gara di 120 chilometri "Sheikha Fatima Bint Endurance Cup" sul cavallo Poets Corner Zsa Zsa, disputata a Al Wathba (Abu Dhabi), negli Emirati Arabi Uniti. E pochi giorni dopo, il 10 dicembre, Veronica aveva vinto anche la 100 chilometri "Yas for Private Owners Ride", sullo stesso circuito, cavalcando Zenith des Pins.
Sarà un evento nell’evento. I megayacht alla fonda in Costa Smeralda, gli elicotteri che fanno la spola tra la Gallura e il Sinis, le Rolls Royce con i vetri oscurati e le scorte, le megatende nelle zona nevralgiche del percorso e le tonnellate di ghiaccio destinate ai cavalli, protagonisti numero uno della tre giorni. Poi, i motivi finanziari. Nel 2013 l’allora presidente della Regione Ugo Cappellacci stimò un ritorno milionario, sostenendo che anche grazie all’endurance le esportazioni nell'agroalimentare verso gli Emirati Arabi Uniti erano salite da 18 a 68 milioni.
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