Giro del Delfinato, Aru perde terreno nella cronometro
JALIEU. Sfida contro il tempo ieri per Fabio Aru. Ieri di fronte al cronometro il campione di Villacidro nella quarta tappa del Criterium del Delfinato, 23.5 chilometri da La Tour duPin a Bourgion...
2 MINUTI DI LETTURA
JALIEU. Sfida contro il tempo ieri per Fabio Aru. Ieri di fronte al cronometro il campione di Villacidro nella quarta tappa del Criterium del Delfinato, 23.5 chilometri da La Tour duPin a Bourgion fino a Jalieu ha perso terreno mentre tutti i big hanno risalito la classifica generale. Ma lui è soddisfatto: “Dopo più di tre mesi senza corse e con l’ultima crono fatta allo scorso Tour – così a fine tappa lo scalatore di Villacidro –, posso dire di essere soddisfatto: è stata una buona prova. Mi sento bene e voglio continuare il Delfinato ragionando e concentandomi giorno per giorno, tappa per tappa. E alla fine vedremo cosa ne verrà fuori».
La crono è stata vinta dal tasmaniano Richie Porte, che pedalando a una media di 50,148 km/h ha rifilato 12'' al campione del mondo Martin e 24” a Valverde (Movistar). Settimo a 35'' Contador, a 2” da Froome. Fabio Aru sul traguardo è arrivato 27°, con 1'18'' di ritardo da Porte. La maglia gialla resta addosso al belga De Gendt, che ha contenuto il ritardo perdendo 42'' da Porte (è arrivato nono) e ora si trova a +27' su Porte con Valverde terzo a 51'', Clement 4° a 55” e Contador 5° a 1'02''. Fabio Aru in classirfica generale è al 19° posto con un ritardo di 1’45”, il migliore italiano è Ulissi, decimo a 1'22''.
Fabio Aru non è preoccupato. Il suo obiettivo è affinare il feeleng con la squadra e ritrovare la gamba dopo l’infortunio. Il numero uno dell’Astana, dopo la tappa di oggi (La Tour de Salvagny-Mâcon, 175 km con un finale per velocisti) potrà confrontarsi con tutti i grandi sul suo terreno prediletto, la salita, nelle ultime tre tappe, che tra venerdì e domenica presentano territori mitici del pedale francese come il Mont du Chat, l’Alpe d'Huez (dal Col de Sarenne) e il Plateau de Solaison. Saranno queste tre tappe a decidere tutto, ben oltre l’1’ 45” di ritardo del Cavaliere dei Quattro Mori.
La crono è stata vinta dal tasmaniano Richie Porte, che pedalando a una media di 50,148 km/h ha rifilato 12'' al campione del mondo Martin e 24” a Valverde (Movistar). Settimo a 35'' Contador, a 2” da Froome. Fabio Aru sul traguardo è arrivato 27°, con 1'18'' di ritardo da Porte. La maglia gialla resta addosso al belga De Gendt, che ha contenuto il ritardo perdendo 42'' da Porte (è arrivato nono) e ora si trova a +27' su Porte con Valverde terzo a 51'', Clement 4° a 55” e Contador 5° a 1'02''. Fabio Aru in classirfica generale è al 19° posto con un ritardo di 1’45”, il migliore italiano è Ulissi, decimo a 1'22''.
Fabio Aru non è preoccupato. Il suo obiettivo è affinare il feeleng con la squadra e ritrovare la gamba dopo l’infortunio. Il numero uno dell’Astana, dopo la tappa di oggi (La Tour de Salvagny-Mâcon, 175 km con un finale per velocisti) potrà confrontarsi con tutti i grandi sul suo terreno prediletto, la salita, nelle ultime tre tappe, che tra venerdì e domenica presentano territori mitici del pedale francese come il Mont du Chat, l’Alpe d'Huez (dal Col de Sarenne) e il Plateau de Solaison. Saranno queste tre tappe a decidere tutto, ben oltre l’1’ 45” di ritardo del Cavaliere dei Quattro Mori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
