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La Torres è in liquidazione, ma il pallonè è salvo 

La Torres è in liquidazione, ma il pallonè è salvo 

Ufficializzata l’impossibilità di salvare il club, già pronta la società che erediterà il vessillo rossoblù

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SASSARI. La Sef Torres 1903 non esiste più. Dalla tarda mattinata di ieri la società è in liquidazione schiacciata da debiti troppo pesanti per poter essere ripianati. La svolta era inevitabile dopo i pasticci degli ultimi anni ma anche le ultime ore del club rossoblù sono state tormentate. Legali e commercialisti hanno dovuto fare gli straordinari prima di riuscire a mettere la parola fine a una lunga, tristissima agonia. Piraino ha gettato la spugna di fronte all’impossibilità di ricapitalizzare la società e lo stesso hanno fatto i suoi due soci di minoranza Emilio Minunzio e Massimo Adzovic. I debiti sono superiori agli 800 mila euro e sono ereditati, in gran parte, dalla gestione Capitani. Per salvare la Torres ci sarebbe stato bisogno di una robusta iniezione di capitali: troppi per un campionato di Eccellenza e per programmare il futuro con un minimo di serenità. La strada della liquidazione era obbligata e Daniele Piraino si è assunto incarico - non privo di rischi - di accompagnare la società nel suo ultimo percorso. I tempi non saranno brevissimi (si parla di anni) ma quello che è certo è la che Torres sarà cancellata dai ranghi federali e perderà, da subito, tutti i diritti sportivi.

La buona notizia per i tifosi sassaresi e che il vuoto lasciato dalla “vecchia” Torres sarà occupato da una nuova società sulla quale stanno lavorando da tempo Salvatore Sechi e il gruppo di sponsor che ha permesso alla squadra rossoblù di chiudere in maniera dignitosa l’ultima stagione. Sechi è diventato presidente del Tergu e ha raggiunto un accordo con lo Sportig Sassari per una fusione che darà vita un club solido, con radici sassaresi e il titoli per iscriversi al prossimo torneo di Eccellenza regionale. La nuova società salverà il nome della Torres e ne raccoglierà il testimone e la storia. Sechi assumerà l’incarico di presidente e Gian Franco Satta (ex patron del Tergu) quello di direttore generale. I due hanno già presentato il loro progetto al sindaco di Sassari, stanno incontrando i rappresentanti dei tifosi e si presenteranno alla città all’inizio della prossima settimana.

Contatti sono stati avviati anche con la Figc che, in via informale, ha espresso il suo apprezzamento per il fatto che Torres - realtà importante per il calcio nazionale - sia tornata in mani sassaresi e possa ripartire sgravata da debiti e dalle ombre che hanno accompagnato le ultime gestione (scommesse comprese).

Sul fronte della squadra al momento c’è poco o nulla se non l’idea di riportare in panchina Marco Sanna, allenatore che ha il carisma e l’esperienza giusta. I contatti sono già avviati e non è escluso che l’accordo possa essere annunciato già nei prossimi giorni.

Antonio Ledà

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