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Nel giorno delle sorprese spunta la stella di Tanak Ma Latvala è in agguato 

Nel giorno delle sorprese spunta la stella di Tanak Ma Latvala è in agguato 

Gara finita per Paddon vittima della rottura di una sospensione in ritardo anche Neuville, tradito dai freni, e il superfavorito Ogier

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ALGHERO. Al Rally d’Italia-Sardegna è stato il giorno delle sorprese. La prima è il sorriso felice di Ott Tanak e Martin Jarveoia, balzati in testa alla classifica generale, la seconda sono le lacrime di Hayden Paddon tradito dalla sua Hyundai I20 Coupè Wrc nel momento cruciale della gara. Il neozelandese e sembrava aver trovato il passo giusto ma, dopo aver chiuso il primo passaggio sulle speciali di Coiluna, Monti di Alà e Monte Lerno con uno scratch e due secondi tempi, è incappato in una disattenzione che gli è costata la rottura della sospensione posteriore destra e l’addio alla corsa. Non è andata bene neanche a Neuville (il vincitore del rally dello scorso anno) che al primo passaggio sullo sterrato di Monti di Alà ha accusato un problema ai freni e ha perso oltre un minuto compromettendo i sogni di bissare il successo. Il belga ha adesso un ritardo di 62 secondi dalla Ford Fiesta di Tanak e se è vero che sui tracciati dell’isola le sorprese sono sempre in agguato e anche vero che la bandiera a scacchi dista solo una quarantina di chilometri e il pilota estone sta dimostrando di possedere la giusta maturità e quella dose di coraggio indispensabile per non guardarsi alle spalle e puntare dritto sull’ultimo traguardo all’Argentiera. L’unico che potrebbe creargli problemi è Jari–Matti Latvala. E scusate se è poco.

Il finlandese, amatissimo dai tifosi sardi (è già vincitore nell’isola) ha cominciato la sua gara in salita ma piano piano ha ritrovato il feeling con sterrati che conosce bene è ha cominciato una rimonta lenta ma costante. Il resto lo hanno fatto i ritiri di Paddon e i problemi che hanno attardato Neuville, Ostberg, Ogier e Hanninen. Latvala non è riuscito ad aggiudicarsi nessuna delle sei prove cronometrate di ieri ma affronterà il testa a testa finale con Tanak con un ritardo di soli 24 secondi. La gara si giocherà al fotofinish a tutto vantaggio del pubblico che anche ieri ha risposto numeroso confermando la passione dei tifosi isolani per tutto ciò che sa di motori.

Va detto che il Tanak visto in azione ieri sembra imbattibile. L’estone - trent’anni ancora da compiere - ha aggredito le speciali di più lunghe della gara pennellando curve e salti con una facilità sorprendente. Sue la prima speciale di Monte Lerno e quelle di Loelle e Monti di Alà. Oggi partirà con i favori del pronostico e con la speranza di conquistare la prima vittoria in carriera in una gara valida per il campinato del mondo. Ci riuscirà? Vedremo.

Intanto ieri non è stata una grande giornata per i piloti sardi. Dettori e Pisano hanno perso una posizione uscendo dalla top venti della classifica, Pusceddu e Pittalis sono scivolati al 42esimo posto e anche Martinez e Pirisinu hanno perso sei gradini per la rottura del braccetto della ruota anteriore destra. Si sono difesi meglio Marrone Fresi e sono ancora in corsa, anche se con un ritardo abissale, Leoni a Arca.

Per tutti sarà comunque una vittoria arrivare al traguardo e prendere parte, da protagonisti, alla cerimonia finale sotto i bastioni Marco Polo di Alghero. Dovranno accontentarsi di stare ai piedi del podio ma gli applausi saranno anche per loro.

Antonio Ledà

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