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Un podio nordico Tanak: arriviamo 

Un podio nordico Tanak: arriviamo 

La delusione di Dettori: due forature, che sfortuna! La speranza di Neuville: c’è ancora la power stage

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ALGHERO. Sembrava aver trovato il feeling giusto con gli sterrati sardi e invece una distrazione ha messo fine alla sua corsa. Per Hayden Paddon, il Rally d’Italia è finito contro un sasso che gli ha messo fuori uso la ruota posteriore destra. «Ho fatto un errore stupido – ha ammesso il neozelandese – che mi è costato la gara, ho sbattuto su una pietra perché sono uscito troppo largo e ho rotto la sospensione. Un vero peccato perché sino a quel momento la mia gara era stata perfetta».

Bem divero il morale di Tanak: «È andata bene. Qui in Sardegna è sempre molto difficile ma siamo stati attenti e molto veloci. Sono in testa dopo una lunga lotta e abbiamo un buon gap in vista dell’ultima giornata di gare. Mancano solo 42 km e possiamo farcela senza correre troppi rischi».

Non è soddisfatto Ogier: «Non sappiamo cosa è successo. La macchina non va come speravamo e perdiamo troppi secondi in ogni speciale. Stiamo cercando di capire con il team che tipo di problemi ci stiamo portando dietro fin dall’inizio ma non riusciamo a venirne a capo».

Più ottimista Mikkelsen: «Sto cercando di trovare il giusto set up e di adattare la C3 al mio stile di guida. Siamo nella direzione giusta, oggi le cose sono andate decisamente meglio».

Chi non ha perso le speranze di salire sul gradino più alto del podio è Latvala che però sà che deve fare un mezzo miracolo. «La Sardegna è sempre una gara difficile e aperta. Adesso l'importante è finire, cercherò di mettere pressione a Tanak e poi vedremo. Ho 4 gomme nuove e mi giocherò al meglio le mie chance».

Neuville pensa invece in ottica campionato: «Sarà importante la power stage, ci giocheremo pinti importanti per il Mondiale. Potevo essere in testa, i problemi ai freni mi hanno fatto perdere una grande opportunità».

Tra i protagonisti della giornata il più felice è Lappi: «Sono contento della mia prestazione e sono davvero soddisfatto di aver vinto a Monte Lerno. Ora l'obiettivo principale è di finire la gara».

Anche Ostberg preferisce vedere il bicchiere mezzo pieno: «Nel complesso poteva andare meglio. Ho patito qualche problema alle sospensioni nel finale, ma abbastanza soddisfatto».

Giuseppe Dettori racconta la sua disavventura: «Purtroppo abbiamo bucato due volte nell'ultima speciale di Monte Lerno. Eravamo tra i primi 15 e primi degli italiani mentre ora siamo 21esimi. Ma va bene anche così».

Chiudono Giovanni Martinez e Giuseppe Pirisinu: «Ci siamo fermati a 2 km dalla fine di Monte Lerno 1, perché abbiamo rotto l'anteriore destra. Peccato, stavamo andando bene».

Marco Giordo

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