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Atletismo e mano calda da fuori Il killer arriva dall’Alabama
SASSARI. È già una realtà ma i margini di miglioramento sembrano decisamente grandi. Levi Randolph è nato a Madison (Alabama), il 3 ottobre 1992 e si è formato alla prestigiosa Alabama University....
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SASSARI. È già una realtà ma i margini di miglioramento sembrano decisamente grandi. Levi Randolph è nato a Madison (Alabama), il 3 ottobre 1992 e si è formato alla prestigiosa Alabama University. Alto 198 centimetri per 95 chilogrammi di peso, la guardia americana è dotata di grande atletismo e fisicità. A suo agio in diversi ruoli, sia al college sia in DLeague è stato impiegato come play, guardia e ala.
Nell’ultima stagione ha fatto il suo esordio tra i professionisti indossando la maglia biancoverde della Sidigas Avellino: il suo anno da rookie ha visto Randolph chiudere con con 9,6 punti, 3,1 rimbalzi, il 48,0% da due e il 43,6% da tre punti. Il tutto con un impiego medio di 21,3 minuti in regular season e di 15,6 nei playoff. È andato in doppia cifra 17 volte in 30 gare di stagione regolare, segnando in 5 occasioni oltre 20 punti. La sua migliore prestazione è stata quella in casa della Germani Brescia, con 25 punti (6/9 da 2 e 4/5 da 3 punti). Notevoli anche le prestazioni contro la Dinamo: 18 punti all’andata al PalaDelMauro, 21 in 26 minuti al PalaSerradimigni.
La sua carriera, come detto, è partita da Alabama. Nell’anno da senior ha chiuso con 15,4 punti di media, 2,5 assist, 5,1 rimbalzi e 1,4 palle rubate: cifre che non gli sono state sufficienti per rientrare nelle scelte del Draft Nba 2015. A quel punto ha firmato con Boston, con cui ha disputato il Veteran Camp per poi essere assegnato in D-League nella controllata franchigia NBA dei Maine Red Claws (15 punti e 5 rimbalzi con il 40% da 3 punti).
Nella sua stagione avellinese, oltre alle 38 gare complessive di campionato, ha fatto il suo esordio anche nella Champions League, dove gli irpini si sono fermati agli ottavi di finale nel derby italiano con la Reyer Venezia. Nella competizione europea, nei 25 minuti di impiego medio, è andato a referto con 12.6 punti, 3.6 rimbalzi e 1.4 assist.
Nell’ultima stagione ha fatto il suo esordio tra i professionisti indossando la maglia biancoverde della Sidigas Avellino: il suo anno da rookie ha visto Randolph chiudere con con 9,6 punti, 3,1 rimbalzi, il 48,0% da due e il 43,6% da tre punti. Il tutto con un impiego medio di 21,3 minuti in regular season e di 15,6 nei playoff. È andato in doppia cifra 17 volte in 30 gare di stagione regolare, segnando in 5 occasioni oltre 20 punti. La sua migliore prestazione è stata quella in casa della Germani Brescia, con 25 punti (6/9 da 2 e 4/5 da 3 punti). Notevoli anche le prestazioni contro la Dinamo: 18 punti all’andata al PalaDelMauro, 21 in 26 minuti al PalaSerradimigni.
La sua carriera, come detto, è partita da Alabama. Nell’anno da senior ha chiuso con 15,4 punti di media, 2,5 assist, 5,1 rimbalzi e 1,4 palle rubate: cifre che non gli sono state sufficienti per rientrare nelle scelte del Draft Nba 2015. A quel punto ha firmato con Boston, con cui ha disputato il Veteran Camp per poi essere assegnato in D-League nella controllata franchigia NBA dei Maine Red Claws (15 punti e 5 rimbalzi con il 40% da 3 punti).
Nella sua stagione avellinese, oltre alle 38 gare complessive di campionato, ha fatto il suo esordio anche nella Champions League, dove gli irpini si sono fermati agli ottavi di finale nel derby italiano con la Reyer Venezia. Nella competizione europea, nei 25 minuti di impiego medio, è andato a referto con 12.6 punti, 3.6 rimbalzi e 1.4 assist.
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