La Nuova Sardegna

Sport

Si riparte dalla Torres con Sechi al timone e Cirinà in panchina 

Si riparte dalla Torres con Sechi al timone e Cirinà in panchina 

Oggi la firma che sancirà la rinascita del club sassarese Il dg Gianfranco Satta è già operativo sul mercato

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il dado è tratto. Questo pomeriggio in uno studio commerciale sassarese muoverà i primi passi una società calcistica nuova di zecca ma dal nome glorioso: Torres. Salvatore Sechi e il suo gruppo di amici hanno deciso di non aggiungere altro a quelle sei lettere che per 114 anni hanno fatto sognare (e qualche volta soffrire) intere generazioni di tifosi sassaresi. Torres è il nome scelto per ridare vita a un progetto che le ultime, sciagurate gestioni di Domenico Capitani e Daniele Piraino hanno rischiato di affossare per sempre. Per fortuna non sarà così perchè da oggi il pallone sassarese ricomincerà a rotolare. Lo farà in una categoria - l’Eccellenza regionale - che sta strettissima alla città, ma lo farà libero dai debiti, dai rancori e dai pregiudizi che hanno avvelenato le ultime stagioni.

Si riparte con una dirigenza sassarese e appassionata e con un allenatore che corona il sogno di una vita. Il timone della società sarà nelle mani di Salvatore Sechi, che assumerà la carica di presidente, del suo vice Antonio Carboni e del tesoriere e segretario Adelmo Sechi. Il direttore generale sarà Gianfranco Satta, ex presidente del Tergu, mentre in panchina si accomoderà Ivan Cirinà, una vecchia conoscenza di tifosi sassaresi per aver già guidato la Torres - anche se solo per pochi mesi - negli anni della gestione Lorenzoni. Cirinà (che sarà aiutato dal preparatore Pietro Mossa) ha raggiunto l’accordo ieri con una stretta di mano che vale più di un contratto ed è già al lavoro con il dg per tracciare le linee del mercato. I nomi sul taccuino sono diversi e almeno quattro a cinque ragazzi avrebbero già la dato la disponibilità a sposare il progetto rossoblù. «Faremo una buona squadra – ha fatto sapere Sechi – ma soprattutto faremo una squadra che avrà nel carattere e nel suo sentirsi sassarese il punto di forza. Chi verrà alla Torres deve sapere che questa non è una squadra qualsiasi ma è un club che ha tradizioni e un pubblico come ce ne sono pochi in Italia». Nomi? Per ora il riserbo è assoluto anche perchè prima ci sono da chiudere gli aspetti formali: la firma che sancirà la rinascita della Torres, la notifica alla Lega, l’iscrizione al campionato e - quasi sicuramente - la richiesta di ripescaggio in serie D. «Vogliamo fare le cose per bene – ha ripetuto ancora ieri Sechi – e ci stiamo muovendo con tutta la prudenza del caso. Sappiamo di aver addosso gli occhi di tutti e cercheremo di essere inattaccabili».

Antonio Ledà



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative