Altre due pedine per una grande Dinamo
di Andrea Sini
Il mercato biancoblù procede spedito: roster completo per tre quarti, ora scatta la caccia a Burns, Landry e Carter
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Caccia alle ultime pedine, senza particolare fretta ma con la consapevolezza di avere diverse cartucce che possono essere sparate in qualsiasi momento. La Dinamo prova a ripercorrere i passi che tre estati fa portarono alla costruzione della squadra biancoblù più vincente di sempre. A un mese esatto dall’eliminazione dai quarti di finale dei playoff, per mano della sorprendente Dolomiti Energia Trento, la società sassarese ha trovato il modo di azzerare tutto (o quasi) e di piazzare nelle caselle rimaste libere tre quarti delle tesserine che servivano.
Oltre metà dell’opera. A oggi, di fatto, sono 8 i giocatori che vestiranno con certezza la maglia della Dinamo per la prossima stagione: due le conferme (Jack Devecchi e Rok Stipcevic), quattro i nuovi acquisti già formalizzati (Scott Bamforth, Achille Polonara, William Hatcher e Levi Randolph), un rientro dal prestito (Marco Spissu) e un ulteriore accordo già chiuso ma ancora non ufficializzato (Shawn Jones, vecchio pallino di Pasquini). Un impianto già decisamente solido, in vista della fase “calda” del mercato.
Il rebus D’Ercole. A questi otto giocatori va aggiunto Lollo D’Ercole, che è ancora sotto contratto per un’altra stagione, ma che non sembra rientrare nei piani tecnici di Federico Pasquini. Le strade sono due: o la conferma, con la prospettiva di un minutaggio ridottissimo (il ruolo è già copertissimo), oppure la rescissione, ma al momento non sembrano esserci stati “abboccamenti” di alcun genere.
Aradori dice no. Achille Polonara ha risposto sì quasi su due piedi, Amedeo Della Valle è legato a Reggio Emilia da un altro anno di contratto e da un costosissimo buyout (si parla di oltre 200 mila euro, più l’ingaggio), mentre Pietro Aradori ha detto semplicemente no: l’ex giocatore di Milano, Biella, Siena, Cantù, Galatasaray, Estudiantes, Venezia e Reggio Emilia di certo non resterà alla Grissin Bon, ma le proposte presentategli dalla Dinamo non lo hanno conquistato. L’esterno della nazionale nei giorni scorsi è stato segnalato al Geovillage di Olbia, ma si trattava di semplici vacanze e non di una manovra di avvicinamento a Sassari. Con i biancoblù che, a quanto pare, hanno mollato definitivamente la presa.
I prossimi obiettivi. Le trattative di cui si è parlato nei giorni scorsi sono ancora in corso. Abbandonata da tempo la pista Kramer, più per un discorso di stimoli che per una questione meramente economica, la Dinamo stringe ora il cerchio per quanto riguarda le pedine mancanti. All’appello mancano due tasselli importanti (un’ala piccola da quintetto e un centro di riserva), e due “outsider” che andranno a riempire le caselle numero 11 e 12 del roster. Almeno due di questi elementi dovranno essere italiani.
Raffreddatasi la pista Masciadri (l’ala dovrebbe restarea Ravenna) i nomi caldi restano quelli dell’ala/centro Robert Lawrence Carter, in uscita da Brindisi, e del centro Norvel Pelle, classe 1993, l’ultima stagione a Varese. Nel frattempo sembra essersi aperta una pista che conduce a Brescia: il sogno sarebbe Marcus Landry, ala classe 1985 che ha chiuso la stagione con la matricola lombarda con 19,6 punti e 4,6 rimbalzi a partita. L’altro elemento che farebbe al caso della Dinamo è l’americano Christian Burns, un “quattro” bianco tutto muscoli (2,03 per 110 chili) e dinamismo, capace anche di far male da oltre l’arco. Burns, tra l’altro, gioca da due anni con lo status di italiano, essendosi sposato nel nostro Paese.
Il mercato degli altri. L’Olimpia Milano, dopo il divorzio con Jasmin Repesa, è in attesa di chiudere l’accordo con l’ex ct della nazionale Simone Pianigiani, reduce dalla vittoria nel campionato israeliano con l’Hapoel Gerusalemme. Primo acquisto per la Openjobmetis Varese, che ha ingaggiato la guardia statunitense Waller Antabia, classe 1988, 191 centimetri, che ha giocato in Turchia per tre stagioni, poi in Kosovo e in Montenegro. Varese ha confermato la-guardia Giancarlo Ferrero e richiamato l’ala Stanley Okoye.
Oltre metà dell’opera. A oggi, di fatto, sono 8 i giocatori che vestiranno con certezza la maglia della Dinamo per la prossima stagione: due le conferme (Jack Devecchi e Rok Stipcevic), quattro i nuovi acquisti già formalizzati (Scott Bamforth, Achille Polonara, William Hatcher e Levi Randolph), un rientro dal prestito (Marco Spissu) e un ulteriore accordo già chiuso ma ancora non ufficializzato (Shawn Jones, vecchio pallino di Pasquini). Un impianto già decisamente solido, in vista della fase “calda” del mercato.
Il rebus D’Ercole. A questi otto giocatori va aggiunto Lollo D’Ercole, che è ancora sotto contratto per un’altra stagione, ma che non sembra rientrare nei piani tecnici di Federico Pasquini. Le strade sono due: o la conferma, con la prospettiva di un minutaggio ridottissimo (il ruolo è già copertissimo), oppure la rescissione, ma al momento non sembrano esserci stati “abboccamenti” di alcun genere.
Aradori dice no. Achille Polonara ha risposto sì quasi su due piedi, Amedeo Della Valle è legato a Reggio Emilia da un altro anno di contratto e da un costosissimo buyout (si parla di oltre 200 mila euro, più l’ingaggio), mentre Pietro Aradori ha detto semplicemente no: l’ex giocatore di Milano, Biella, Siena, Cantù, Galatasaray, Estudiantes, Venezia e Reggio Emilia di certo non resterà alla Grissin Bon, ma le proposte presentategli dalla Dinamo non lo hanno conquistato. L’esterno della nazionale nei giorni scorsi è stato segnalato al Geovillage di Olbia, ma si trattava di semplici vacanze e non di una manovra di avvicinamento a Sassari. Con i biancoblù che, a quanto pare, hanno mollato definitivamente la presa.
I prossimi obiettivi. Le trattative di cui si è parlato nei giorni scorsi sono ancora in corso. Abbandonata da tempo la pista Kramer, più per un discorso di stimoli che per una questione meramente economica, la Dinamo stringe ora il cerchio per quanto riguarda le pedine mancanti. All’appello mancano due tasselli importanti (un’ala piccola da quintetto e un centro di riserva), e due “outsider” che andranno a riempire le caselle numero 11 e 12 del roster. Almeno due di questi elementi dovranno essere italiani.
Raffreddatasi la pista Masciadri (l’ala dovrebbe restarea Ravenna) i nomi caldi restano quelli dell’ala/centro Robert Lawrence Carter, in uscita da Brindisi, e del centro Norvel Pelle, classe 1993, l’ultima stagione a Varese. Nel frattempo sembra essersi aperta una pista che conduce a Brescia: il sogno sarebbe Marcus Landry, ala classe 1985 che ha chiuso la stagione con la matricola lombarda con 19,6 punti e 4,6 rimbalzi a partita. L’altro elemento che farebbe al caso della Dinamo è l’americano Christian Burns, un “quattro” bianco tutto muscoli (2,03 per 110 chili) e dinamismo, capace anche di far male da oltre l’arco. Burns, tra l’altro, gioca da due anni con lo status di italiano, essendosi sposato nel nostro Paese.
Il mercato degli altri. L’Olimpia Milano, dopo il divorzio con Jasmin Repesa, è in attesa di chiudere l’accordo con l’ex ct della nazionale Simone Pianigiani, reduce dalla vittoria nel campionato israeliano con l’Hapoel Gerusalemme. Primo acquisto per la Openjobmetis Varese, che ha ingaggiato la guardia statunitense Waller Antabia, classe 1988, 191 centimetri, che ha giocato in Turchia per tre stagioni, poi in Kosovo e in Montenegro. Varese ha confermato la-guardia Giancarlo Ferrero e richiamato l’ala Stanley Okoye.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
