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Il caldo abbraccio di Olbia a Gigi Datome superstar 

di Dario Budroni
Il caldo abbraccio di Olbia a Gigi Datome superstar 

La grande festa per il capitano azzurro, campione d’Europa col Fenerbahce Prima l’esibizione con i baby della Santa Croce, poi ha vestito i panni di arbitro

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OLBIA. I capelli sono decisamente più corti. La ciocca più importante gliela avevano tagliata in campo, qualche secondo dopo aver vinto l’Eurolega, mentre al resto ci ha pensato pochi giorni fa Tonuccio Maludrottu, storico barbiere di Olbia. Capigliatura a parte, stavolta Gigi Datome si è presentato sul parquet del palazzetto di famiglia, per il consueto appuntamento con i bambini della Santa Croce, con una aura ancora più luminosa. Adesso è campione d’Europa. E anche se a Olbia è facile incontrarlo in spiaggia o in pizzeria, vederlo giocare con i bambini della sua città fa sempre un certo effetto. Più tardi Datome ha anche arbitrato le partite del memorial dedicato a Eppe Bernardi, un suo caro amico, mentre verso l’ora di cena è stato premiato dal sindaco Settimo Nizzi e dall’assessore allo Sport Silvana Pinducciu.

Il mito Datome. I piccoli cestisti sono letteralmente impazziti. Hanno acchiappato il campione del Fenerbahce e lo hanno sommerso di abbracci e tempestato di domande. E tutto questo nel palazzetto in cui ha mosso i primi passi. «Fa sempre un bell’effetto giocare con i bambini, perché un tempo ero proprio come loro – ha detto, tra un autografo e l’altro -. Anche per loro è stata una annata ricca e la mia presenza in qualche modo li premia». Datome è a Olbia già da un po’ di giorni e ne sta approfittando per rilassarsi in vista dei prossimi impegni. Tra non molto, per esempio, tornerà a indossare la maglia della nazionale in vista degli europei. «Tornare qui è sempre bello, qui ho la mia famiglia, i miei amici e la mia fidanzata. Ed è un bel posto dove passare l’estate. Questa resta casa mia e appena posso ci torno».

Tra scommesse e futuro. Questa sera il capitano della nazionale dovrà tenere fede a una promessa. Qualche tempo fa un giocatore di basket di Csi gli aveva lanciato una sfida, chiedendogli quanti retweet servissero per convincerlo a giocare una partitella a Bergamo, con la sua squadra. Datome aveva risposto: «10mila». Ma non l’aveva sparata grossa, visto che di retweet, nel giro di poche ore, ne erano poi arrivati quasi 11mila. «E quindi andrò a Bergamo – sorride l’olbiese –. Devo dire che c’è stato un grande seguito e, per l’occasione, con me ci sarà anche Castrogiovanni, il rugbista. Cazzeggio a parte, sarà un modo per raccogliere fondi in favore dell’Associazione genitori e persone con sindrome di down. Sarà sicuramente una serata di festa per una giusta causa».

Poi Datome tornerà ancora a Olbia e dopo qualche settimana volerà per il raduno con la nazionale. E per quanto riguarda la prossima stagione, preferisce tagliare corto: «Ne sto parlando in questi giorni…».



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