Zamparini non vende più il Palermo
PALERMO. Maurizio Zamparini chiede le dimissioni di Baccaglini da presidente del Palermo per il mancato rispetto dell'accordo firmato a fine febbraio. Quell'intesa portò alla nomina a presidente di...
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PALERMO. Maurizio Zamparini chiede le dimissioni di Baccaglini da presidente del Palermo per il mancato rispetto dell'accordo firmato a fine febbraio. Quell'intesa portò alla nomina a presidente di Baccaglini e stabiliva che l’imprenditore, in qualità di socio fondatore ed esecutivo di Integritas capital, è interessato a finanziare sia la acquisizione del delle azioni del Palermo, sia la costruzione dei nuovi impianti sportivi.
Nel contratto, si legge che «nella improbabile eventualità che Baccaglini non onorasse il pagamento dei fondi concordati entro il 30 aprile, si impegna a rassegnare le dimissioni da presidente, a meno di accordi diversi». Secondo Zamparini, «nessun accordo scritto di proroga è stato siglato, né io ho fatto pressioni per questo impegno disatteso, ed ho aspettato l'arrivo dei fondi promessi, di cui nel frattempo si era persa traccia». «È chiaro da sempre che la società verrà ceduta a chi garantisca la continuità di gestione ad un livello adeguato alla importanza del club», prosegue. Nella proposta fatta ieri sera, «in spregio di quanto sottoscritto - prosegue Zamparini - non si parla affatto del finanziamento necessario allo sviluppo del club né a quello relativo agli impianti sportivi».
Nel contratto, si legge che «nella improbabile eventualità che Baccaglini non onorasse il pagamento dei fondi concordati entro il 30 aprile, si impegna a rassegnare le dimissioni da presidente, a meno di accordi diversi». Secondo Zamparini, «nessun accordo scritto di proroga è stato siglato, né io ho fatto pressioni per questo impegno disatteso, ed ho aspettato l'arrivo dei fondi promessi, di cui nel frattempo si era persa traccia». «È chiaro da sempre che la società verrà ceduta a chi garantisca la continuità di gestione ad un livello adeguato alla importanza del club», prosegue. Nella proposta fatta ieri sera, «in spregio di quanto sottoscritto - prosegue Zamparini - non si parla affatto del finanziamento necessario allo sviluppo del club né a quello relativo agli impianti sportivi».
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