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Boxe, Gianmario Serra fa festa: il Guanto d’Oro 2017 è suo  

Giuseppe Giallara
Gianmario Serra (in piedi, a destra), durante la pesa per un recente incontro
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Gianmario Serra (in piedi, a destra), durante la pesa per un recente incontro

Il pugile della Gymnasium Sassari trionfa in finale sul ring di Rossano. In evidenza anche Andrea Aroni (argento) e Cristian Zara (bronzo)

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CAGLIARI. A Rossano (Cosenza), la Sardegna è uscita dal Torneo nazionale “Guanto d'Oro d'Italia - Trofeo Aldo Garofalo”, che si è concluso ieri, con la medaglia d'oro conquistata da Gianmario Serra, l'argento di Andrea Aroni e il bronzo vinto da Cristian Zara. Gianmario Serra (Gymnasium Boxe Sassari), dopo essersi aggiudicato il titolo italiano per la seconda volta e aver maturato esperienza internazionale nelle Wsb, ha puntato ad assicurarsi anche il prestigioso "Guanto d'Oro" sfruttando l’ultima occasione (per ragioni di età) per potervi partecipare, trattandosi di un torneo destinato ai pugili Elite "under 23".

Il boxeur di Ossi è salito tranquillo e determinato sul quadrato del palasport per incrociare i guantoni con l’altro finalista della categoria dei mosca (kg 52), il toscano Claudio Grande, vincitore del "Guanto d'Oro" nel 2015, battuto da Serra nello stesso anno nella finale dei campionati tricolori. Il combattimento ha visto il peso mosca isolano tenere a bada gli assalti del generoso Grande e replicare con colpi efficaci di rientro portati anche indietreggiando che gli hanno consentito di aggiudicarsi la vittoria per 5-0.

Tra i pesi medi (kg 75), il sassarese Andrea Aroni (Boxe Torres), dopo aver eliminato il toscano Alexandru Cipitu per 5-0 e il campano Vincenzo Lizzi per rsc-i (intervento medico) alla terza ripresa, ha dovuto cedere onorevolmente il passo al marchigiano Diego Vergoni (Boxing club 88) con il punteggio di 5-0. Aroni, mobile nelle gambe e sul tronco, ha opposto la sua boxe tecnica e lineare all'aggressività del rivale, mettendo a segno precisi diretti d'incontro senza disdegnare neppure gli scambi a corta distanza.

Sebbene sconfitto, il pugile isolano ha dato una nuova dimostrazione delle sue buone qualità, confermandosi elemento di sicuro valore nazionale. L’argento conquistato in un torneo importante come il "Guanto d'Oro" servirà sicuramente da incentivo per il prosieguo della carriera di Andrea Aroni al quale non mancheranno in futuro altre occasioni per affermarsi.

 

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