Cigarini e Miangue, voglia di riscatto
Entrambi vengono da una stagione nella quale hanno giocato pochissimo
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CAGLIARI. Le prime due tessere del puzzle rossoblù sono state inserite. Gli acquisti di Senna Miangue e Luca Cigarini daranno al tecnico Massimo Rastelli nuove opzioni. Il difensore e il centrocampista hanno in comune una cosa: la voglia di riscatto. Miangue, vent’anni, è un terzino sinistro di grande prospettiva. Arrivato lo scorso gennaio in Sardegna, ha totalizzato solo quattro presenze, chiuso da Nicola Murru (passato alla Sampdoria) che ha disputato un grande girone di ritorno. Il belga, nazionale under 21, è un giocatore diverso da Murru. Forse un po’ meno difensivo, ma è dotato di grande tecnica, tanta corsa ed ha un pregio che non è comune a tutti, sa crossare in corsa. Caratteristiche che bene si sposano col tipo di gioco di Rastelli, che chiede agli esterni di attaccare gli spazi e andare sul fondo. C’è da giurare che il tecnico rossoblù lo farà lavorare sodo per migliorare nella fase di non possesso.
Luca Cigarini non è più un ragazzino. Ha compiuto 31 anno ed è nel pieno della maturità. Il centrocampista, trasferitosi la scorsa stagione dall’Atalanta alla Sampdoria, ha giocato col contagocce. Soltanto quattro presenze in campionato, più quelle in coppa Italia. Tra lui e Marco Giampaolo, mister dei blucerchiati, non è scattata la scintilla e questo ha favorito il suo passaggio al Cagliari con un contratto biennale, mantenendo più o meno lo stesso stipendio.
Cigarini è un centrale di centrocampo a cui piace costruire il gioco. Se Rastelli deciderà di schierare la squadra con un 4-2-3-1 non si pesterà i piedi con Nicolò Barella che il mister vuole schierare davanti alla difesa. «Sono sicuro che in questa posizione - ha detto Rastelli - Nicolò possa dare il meglio. Ha le caratteristiche per coprire questa posizione. Una scommessa? Può darsi, ma sono sicuro di vincerla».
Cigarini arriva in Sardegna motivatissimo. pronto a sparare tutte le sue cartucce. Il suo agente, Giovanni Bia, nei giorni scorsi ha detto: «Luca può dare una grande mano al Cagliari e dopo una stagione nella quale ha giocato pochissimo, dimostrerà che ha ancora molto da dire sul campo». (r.m.)
Luca Cigarini non è più un ragazzino. Ha compiuto 31 anno ed è nel pieno della maturità. Il centrocampista, trasferitosi la scorsa stagione dall’Atalanta alla Sampdoria, ha giocato col contagocce. Soltanto quattro presenze in campionato, più quelle in coppa Italia. Tra lui e Marco Giampaolo, mister dei blucerchiati, non è scattata la scintilla e questo ha favorito il suo passaggio al Cagliari con un contratto biennale, mantenendo più o meno lo stesso stipendio.
Cigarini è un centrale di centrocampo a cui piace costruire il gioco. Se Rastelli deciderà di schierare la squadra con un 4-2-3-1 non si pesterà i piedi con Nicolò Barella che il mister vuole schierare davanti alla difesa. «Sono sicuro che in questa posizione - ha detto Rastelli - Nicolò possa dare il meglio. Ha le caratteristiche per coprire questa posizione. Una scommessa? Può darsi, ma sono sicuro di vincerla».
Cigarini arriva in Sardegna motivatissimo. pronto a sparare tutte le sue cartucce. Il suo agente, Giovanni Bia, nei giorni scorsi ha detto: «Luca può dare una grande mano al Cagliari e dopo una stagione nella quale ha giocato pochissimo, dimostrerà che ha ancora molto da dire sul campo». (r.m.)
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