Germania cannibale, sua la Confederations Cup
I tedeschi vincono l’ultima edizione del torneo, Cile battuto dal gol segnato da Stindl nel primo tempo
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SAN PIETROBURGO. È stata una finale di Confederations Cup bellissima, quella tra Cile e Germania al San Pietroburgo Stadium (che verrà presto rinominato Zenit Arena). Perché nonostante non ci fosse in palio il Mondiale, tra i giocatori in campo si è vista una voglia di vincere degna della massima competizione Fifa. Con una squadra sperimentale e tanti giovani privi di esperienza internazionale, la Germania è riuscita a portarsi a casa anche questo trofeo. Di Lars Stindl la rete decisiva, mentre al Cile non è bastato un gran primo tempo.
Nelle prime fasi del match è il Cile a fare la partita, mantenendo un possesso palla che già ha fatto male alla Germania nella partita del girone. Dall'altra parte però la Germania è tremendamente cinica e alla prima occasione passa incredibilmente in vantaggio.
Il colpevole principale tra le fila del Cile è Marcelo Diaz, che si fa scippare il pallone da Werner al limite dell'area prima che lo stesso giocatore del Lipsia alzi la testa e serva il liberissimo Stindl, autore così del terzo gol in nazionale della sua carriera.
Inizio decisamente più convincente rispetto al primo tempo da parte della Germania, che torna in campo come aveva finito i primi 45 minuti. La prima chance della ripresa è proprio per i campioni del mondo, con una conclusione da dentro l'area di Draxler finita fuori di poco a causa soprattutto della deviazione decisiva di Jara. Quando manca mezz'ora alla fine la gara si incattivisce sempre di più, segno che entrambe le squadre desiderano fortemente questa Confederations Cup.
Proprio questa cattiveria porta ad un bruttissimo gesto: Jara tira una gomitata gratuita a Werner che meriterebbe senza se e senza ma un cartellino rosso, dunque l'arbitro decide di consultare la Var per poter prendere la decisione migliore, che in questo caso sembra scontata. Incredibilmente, però, il direttore di gara estrae solamente un cartellino giallo.
Il Cile nel finale ci crede e spinge, andando vicino al gol con Aranguiz a 10' dalla fine. La chance più grande capita sui piedi di Angelo Sagal, ma il numero 9 della Roja calcia altissimo da due passi a porta praticamente vuota. L'ultimissimo brivido è un calcio di punizione dal limite di Alexis Sanchez, respinto però da un attento Ter Stegen. E la Germania vince.
Nelle prime fasi del match è il Cile a fare la partita, mantenendo un possesso palla che già ha fatto male alla Germania nella partita del girone. Dall'altra parte però la Germania è tremendamente cinica e alla prima occasione passa incredibilmente in vantaggio.
Il colpevole principale tra le fila del Cile è Marcelo Diaz, che si fa scippare il pallone da Werner al limite dell'area prima che lo stesso giocatore del Lipsia alzi la testa e serva il liberissimo Stindl, autore così del terzo gol in nazionale della sua carriera.
Inizio decisamente più convincente rispetto al primo tempo da parte della Germania, che torna in campo come aveva finito i primi 45 minuti. La prima chance della ripresa è proprio per i campioni del mondo, con una conclusione da dentro l'area di Draxler finita fuori di poco a causa soprattutto della deviazione decisiva di Jara. Quando manca mezz'ora alla fine la gara si incattivisce sempre di più, segno che entrambe le squadre desiderano fortemente questa Confederations Cup.
Proprio questa cattiveria porta ad un bruttissimo gesto: Jara tira una gomitata gratuita a Werner che meriterebbe senza se e senza ma un cartellino rosso, dunque l'arbitro decide di consultare la Var per poter prendere la decisione migliore, che in questo caso sembra scontata. Incredibilmente, però, il direttore di gara estrae solamente un cartellino giallo.
Il Cile nel finale ci crede e spinge, andando vicino al gol con Aranguiz a 10' dalla fine. La chance più grande capita sui piedi di Angelo Sagal, ma il numero 9 della Roja calcia altissimo da due passi a porta praticamente vuota. L'ultimissimo brivido è un calcio di punizione dal limite di Alexis Sanchez, respinto però da un attento Ter Stegen. E la Germania vince.
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