Grande slam di Eugenio il “predestinato”
Meloni, neo tricolore di salto in alto, completa un percorso impressionante e guarda avanti: «Ora a casa poi la laurea»
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BOLOGNA. «Sono stanchissimo. Stanotte dopo la gara non ho praticamente dormito e poi al mattino mi son svegliato presto per tornare a Bologna dove ho dato un esame all'università». Eugenio Meloni, cagliaritano classe 1994 atleta predestinato (la madre e il padre sono stati buoni specialisti dell'alto) si è laureato nuovo campione italiano di salto in alto con un volo oltre l'asticella posta a 2,21. Dopo la festa nella notte di Trieste Eugenio ha trovato l'energia per superare l'esame di Letteratura Italiana (voto 28) e ora è pronto per lo "sprint finale" con la discussione della tesi in calendario a novembre.
L'atleta cagliaritano (con doppio tesseramento Gs Carabinieri-Cus Cagliari) ha centrato ha centrato uno "slam" importante: con il tricolore di Trieste ha vinto tutti i titoli italiani del salto in alto a partire dalle categorie giovanili, dai cadetti, passando per allievi, junior, promesse e ora assoluti. «Sono contento del titolo – ha detto Meloni –. I campionati sono una bella soddisfazione e rimangono negli annali, ma adesso bisogna saltare più in alto. Contano le prestazioni tecniche».
Quanto in alto pensa di poter salire Eugenio Meloni, primatista sardo assoluto con 2,21?
«Penso di poter arrivare ai 2,30».
Cosa ti manca per poter volare così vicino al cielo?
«Posso migliorare alcuni aspetti tecnici del salto. Devo inoltre innalzare la misura dei risultati ottenuti in gara. Solo così si acquista confidenza con le misure di rilievo».
Ti aspettavi di vincere il titolo italiano?
«Sapevo, con l'assenza di nostri big come Tamberi, Fassinotti e Chesani, che la gara era aperta e che, nonostante i risultati non buoni ottenuti sinora, ero capace di poter fare certe misure. Sono riuscito a esprimermi bene nel momento giusto e questo ha fatto contento me e tutti quelli del gruppo sportivo dei Carabinieri».
I tuoi prossimi appuntamenti agonistici e non.
« Questa settimana farò le ultime gare, giovedì a Livorno e venerdì a Nembro poi vacanze in Sardegna al mare. Adesso posso dire meritate. Per me la stagione delle gare che contano è praticamente finita. Gli italiani erano l'ultima importante occasione del 2017. In calendario di sono ancora i Mondiali ma si parte dai 2,30 e sono fuori portata».
Come giudichi la tua stagione alla luce di questo risultato di Trieste?
«All'inizio dell'anno sono partito con aspettative molto alte. Non ho saltato un giorno di allenamento e sono cresciuto molto sotto doversi aspetti ma i risultati non venivano. Ora penso già al prossimo anno, dove ci sono gli Europei che potrebbero essere uno dei miei obiettivi».
Lasciando l'aspetto sportivo il laureando Eugenio Meloni cosa farà?
«Sto concludendo la tesi e poi sono indeciso se fare la magistrale a Modena, dove mi alleno, o a Bologna. Deciderò quest'estate in Sardegna».
Roberto Spezzigu
L'atleta cagliaritano (con doppio tesseramento Gs Carabinieri-Cus Cagliari) ha centrato ha centrato uno "slam" importante: con il tricolore di Trieste ha vinto tutti i titoli italiani del salto in alto a partire dalle categorie giovanili, dai cadetti, passando per allievi, junior, promesse e ora assoluti. «Sono contento del titolo – ha detto Meloni –. I campionati sono una bella soddisfazione e rimangono negli annali, ma adesso bisogna saltare più in alto. Contano le prestazioni tecniche».
Quanto in alto pensa di poter salire Eugenio Meloni, primatista sardo assoluto con 2,21?
«Penso di poter arrivare ai 2,30».
Cosa ti manca per poter volare così vicino al cielo?
«Posso migliorare alcuni aspetti tecnici del salto. Devo inoltre innalzare la misura dei risultati ottenuti in gara. Solo così si acquista confidenza con le misure di rilievo».
Ti aspettavi di vincere il titolo italiano?
«Sapevo, con l'assenza di nostri big come Tamberi, Fassinotti e Chesani, che la gara era aperta e che, nonostante i risultati non buoni ottenuti sinora, ero capace di poter fare certe misure. Sono riuscito a esprimermi bene nel momento giusto e questo ha fatto contento me e tutti quelli del gruppo sportivo dei Carabinieri».
I tuoi prossimi appuntamenti agonistici e non.
« Questa settimana farò le ultime gare, giovedì a Livorno e venerdì a Nembro poi vacanze in Sardegna al mare. Adesso posso dire meritate. Per me la stagione delle gare che contano è praticamente finita. Gli italiani erano l'ultima importante occasione del 2017. In calendario di sono ancora i Mondiali ma si parte dai 2,30 e sono fuori portata».
Come giudichi la tua stagione alla luce di questo risultato di Trieste?
«All'inizio dell'anno sono partito con aspettative molto alte. Non ho saltato un giorno di allenamento e sono cresciuto molto sotto doversi aspetti ma i risultati non venivano. Ora penso già al prossimo anno, dove ci sono gli Europei che potrebbero essere uno dei miei obiettivi».
Lasciando l'aspetto sportivo il laureando Eugenio Meloni cosa farà?
«Sto concludendo la tesi e poi sono indeciso se fare la magistrale a Modena, dove mi alleno, o a Bologna. Deciderò quest'estate in Sardegna».
Roberto Spezzigu
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