la tappa di oggi
Primo arrivo in salita per il Cavaliere dei Quattro Mori
SASSARI. Quattro tappe e quattro giornate campali. E’ il Tour de France. Cadute, body fantascientifici per le crono, pioggia, tappe per velocisti che diventano quasi-imprese con le fughe scattate sin...
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SASSARI. Quattro tappe e quattro giornate campali. E’ il Tour de France. Cadute, body fantascientifici per le crono, pioggia, tappe per velocisti che diventano quasi-imprese con le fughe scattate sin dalla partenza e riacciuffate solo all’ultimo. La missione dei migliori a questo punto diventa solo proteggersi, evitare rischi, e non perdere terreno.
Ma da oggi la musica cambia, perché c’è il primo assaggio di salita e la classifica generale, figlia maggiore della cronometro individuale della prima giornata, subirà un’ulteriore scrematura dopo la sgrossatura della terza tappa, tranquilla ma decisa dopo una salita minima ma che pure ha fatto una prima differenza.
Può essere il giorno di Fabio Aru, di sicuro sarà il primo giorno di Fabio Aru. 152 chilometri con arrivo in quota sul monti Vosgi. La salita conclusiva è quella che conduce a La planche des belles filles, un’ascesa ormai conosciuta dai corridori del Tour che l’hanno affrontata nel 2012 e nel 2014. La tappa può essere divisa in due tronconi; per i primi 100 chilometri i corridori incontreranno soltanto pianura. Ai -60 la Côte d'Esmoulières, breve ma ripida. Gli ultimi 50 chilometri sono duri. La salita di La planche des belles filles non è particolarmente lunga (5.9 chilometri) ma presenta pendenze ardue; la media è dell’8.5% e si impenna oltre il 20% fin sul traguardo. Ci hanno vinto Froome e Nibali. Oggi vedremo chi saprà emularli.
Ma da oggi la musica cambia, perché c’è il primo assaggio di salita e la classifica generale, figlia maggiore della cronometro individuale della prima giornata, subirà un’ulteriore scrematura dopo la sgrossatura della terza tappa, tranquilla ma decisa dopo una salita minima ma che pure ha fatto una prima differenza.
Può essere il giorno di Fabio Aru, di sicuro sarà il primo giorno di Fabio Aru. 152 chilometri con arrivo in quota sul monti Vosgi. La salita conclusiva è quella che conduce a La planche des belles filles, un’ascesa ormai conosciuta dai corridori del Tour che l’hanno affrontata nel 2012 e nel 2014. La tappa può essere divisa in due tronconi; per i primi 100 chilometri i corridori incontreranno soltanto pianura. Ai -60 la Côte d'Esmoulières, breve ma ripida. Gli ultimi 50 chilometri sono duri. La salita di La planche des belles filles non è particolarmente lunga (5.9 chilometri) ma presenta pendenze ardue; la media è dell’8.5% e si impenna oltre il 20% fin sul traguardo. Ci hanno vinto Froome e Nibali. Oggi vedremo chi saprà emularli.
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