«La maglia del Cagliari è cucita sulla mia pelle»
di Roberto Muretto
L’emozione di Andrea Cossu: «Mi metto a disposizione del mister, darò tutto» Il capitano Daniele Dessena è già carico: «Clima positivo, vogliamo migliorarci»
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PEJO. Dal capitano in pectore a quello che la fascia dovrebbe indossarla per “anzianità”. Daniele Dessena e Andrea Cossu hanno i titoli per essere definiti bandiere del Cagliari. Ieri, nel ritiro di Pejo, si sono presentati insieme nella sala stampa allestita a fianco del campo di allenamento. Il fantasista, tornato ad indossare la maglia del cuore dopo due stagioni, è apparso emozionato ma deciso a dimostrare che a 37 anni può dare ancora tanto.
La fascia. Daniele è stato subito chiaro: «Per quello che è stato e cioò rappresenta, Andrea sarà sempre il mio capitano. Ho grande rispetto per lui e anche gli altri compagni lo identificano come un giocatore importante nello spogliatoio. Trasmetterà alla squadra cosa vuol dire vestire i colori rossoblù. Tra l’altro abbiamo la fortuna di avere Marco Sau, un altro che incarna i valori di ciò che significa il Cagliari». Cossu è da sempre un uomo di poche parole ma ieri è stato più loquace del solito. «Dessena sarà il capitano, ha ereditato la fascia ed è giusto che continui a metterla al braccio. Gli starò vicino, supporterò le sue scelte e mi metterò completamente a disposizione del gruppo».
Il ritorno. Dopo un campionato e mezzo con l’Olbia, il sogno di conclude la carriera con la squadra del Cuore. «Sono stato accolto bene dal gruppo e dal mister - spiega Cossu -. Due anni fa ho deciso di restare in Sardegna, è arrivata l’offerta dell’Olbia e ringrazierò sempre la società gallurese. È stata una esperienza molto bella, non è facile giocare in categorie come serie D e Lega Pro. Non ho pensato se questa sarà la mia ultima stagione, dico solo che sono contento e concentrato perchè voglio fare bene. Ogni volta che mi metto questa maglia provo sempre una sensazione speciale».
La stagione che verrà. Il capitano ha le idee chiarissime. «Dobbiamo proseguire nel percorso di crescita disegnato la scorsa stagione - sottolinea Dessena -. L’obiettivo è sempre lo stesso, una tranquilla salvezza e non sarà semplice. Naturalmente puntiamo a migliorarci, raggiungere un piazzamento importante. Ma questi sono discorsi che potremo fare quando saremo certi di restare in serie A».
Ritiro e nuovi. «Siamo felici di essere tornati a Pejo - commenta il centrocampista -. L’anno scorso ci siamo trovati benissimo e questi primi giorni confermano che la scelta della società è giusta. Non vedevamo l’ora di ricominciare. Cigarini? È un amico, abbiamo fatto insieme tutto il settore giovanile ed esordito insieme in prima squadra. Colombatto? È stato importante l’anno della promozione. A Trapani è cresciuto, è sicuramente un calciatore più maturo».
Cossu e il rossoblù. Il fantasista non sta nella pelle. Scalpita, è fin troppo carico. Non vorrebbe parlare di ciò che è stato ma solo del presente. «L’anno della retrocessione - spiega Andrea Cossu - dovevo restare, poi c’è stato qualche problema ed è saltato tutto. Lo ammetto, la paura di non poter chiudere la carriera al Cagliari c’è stata, inutile nasconderlo. Ora sono qui a disposizione del mister, pronto a dare il mio contributo. Quanto giocherò? Non lo so, il mio impegno sarò totale, come sempre i verdetti li darà il campo». Cossu conclude parlando delle sue condizioni fisiche. «Mi sento benissimo, ho avuto una squalifica un po’ lunga ma come infortuni niente di importante. Sono tornato al Cagliari, darà tutto me stesso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La fascia. Daniele è stato subito chiaro: «Per quello che è stato e cioò rappresenta, Andrea sarà sempre il mio capitano. Ho grande rispetto per lui e anche gli altri compagni lo identificano come un giocatore importante nello spogliatoio. Trasmetterà alla squadra cosa vuol dire vestire i colori rossoblù. Tra l’altro abbiamo la fortuna di avere Marco Sau, un altro che incarna i valori di ciò che significa il Cagliari». Cossu è da sempre un uomo di poche parole ma ieri è stato più loquace del solito. «Dessena sarà il capitano, ha ereditato la fascia ed è giusto che continui a metterla al braccio. Gli starò vicino, supporterò le sue scelte e mi metterò completamente a disposizione del gruppo».
Il ritorno. Dopo un campionato e mezzo con l’Olbia, il sogno di conclude la carriera con la squadra del Cuore. «Sono stato accolto bene dal gruppo e dal mister - spiega Cossu -. Due anni fa ho deciso di restare in Sardegna, è arrivata l’offerta dell’Olbia e ringrazierò sempre la società gallurese. È stata una esperienza molto bella, non è facile giocare in categorie come serie D e Lega Pro. Non ho pensato se questa sarà la mia ultima stagione, dico solo che sono contento e concentrato perchè voglio fare bene. Ogni volta che mi metto questa maglia provo sempre una sensazione speciale».
La stagione che verrà. Il capitano ha le idee chiarissime. «Dobbiamo proseguire nel percorso di crescita disegnato la scorsa stagione - sottolinea Dessena -. L’obiettivo è sempre lo stesso, una tranquilla salvezza e non sarà semplice. Naturalmente puntiamo a migliorarci, raggiungere un piazzamento importante. Ma questi sono discorsi che potremo fare quando saremo certi di restare in serie A».
Ritiro e nuovi. «Siamo felici di essere tornati a Pejo - commenta il centrocampista -. L’anno scorso ci siamo trovati benissimo e questi primi giorni confermano che la scelta della società è giusta. Non vedevamo l’ora di ricominciare. Cigarini? È un amico, abbiamo fatto insieme tutto il settore giovanile ed esordito insieme in prima squadra. Colombatto? È stato importante l’anno della promozione. A Trapani è cresciuto, è sicuramente un calciatore più maturo».
Cossu e il rossoblù. Il fantasista non sta nella pelle. Scalpita, è fin troppo carico. Non vorrebbe parlare di ciò che è stato ma solo del presente. «L’anno della retrocessione - spiega Andrea Cossu - dovevo restare, poi c’è stato qualche problema ed è saltato tutto. Lo ammetto, la paura di non poter chiudere la carriera al Cagliari c’è stata, inutile nasconderlo. Ora sono qui a disposizione del mister, pronto a dare il mio contributo. Quanto giocherò? Non lo so, il mio impegno sarò totale, come sempre i verdetti li darà il campo». Cossu conclude parlando delle sue condizioni fisiche. «Mi sento benissimo, ho avuto una squalifica un po’ lunga ma come infortuni niente di importante. Sono tornato al Cagliari, darà tutto me stesso».
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