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Alla Dinamo restano gli ultimi ritocchi

Alla Dinamo restano gli ultimi ritocchi

Con il rientro di Spissu dal prestito la squadra è praticamente fatta

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SASSARI. Marco Spissu nel motore, un italiano (o forse due) come rincalzi, e il gioco è fatto. Con il rientro a casa dal prestito del play sassarese, la Dinamo ha praticamente finito di coprire sia lo starting five che la batteria del secondo quintetto. Dieci giocatori veri, intercambiabili e in grado di recitare un ruolo di primo piano sia in campionato che nella seconda edizione della Champions League.

Con la conferma del capitano Jack Devecchi e del play croato Rok Stipcevic, il rientro dal prestito alla Virtus di Marco Spissu, e l’arrivo di Hatcher, Bamforth, Randolph, Polonara, Shawn Jones, Pierre, Planinic e Jonathan Tavernari, al Banco manca soltanto un italiano che chiuda il roster, magari un under. L’unico ulteriore dubbio riguarda la posizione di Tavernari, che in serie A può essere schierato come italiano ma non per le regole della Champions. Le strade sono due: girarlo in prestito e cercare un altro rincalzo italiano, oppure attendere che – su pressioni dei club italiani e, soprattutto francesi – la Fiba modifichi il regolamento.

Resta in sospeso anche la questione D’Ercole: l’esterno toscano ha un altro anno di contratto ma non rientra più nei piani di Pasquini. La via più praticabile è la rescissione del contratto (difficile ipotizzare l’utilizzo dell’ex nazionale come tappabuchi sul fondo della panchina), con il giocatore che potrebbe raggiungere l’ex compagno Brian Sacchetti alla Leonessa Brescia. Questa settimana potrebbe essere decisiva per chiudere tutte le questioni rimaste in sospeso.

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