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Europei U23 di atletica Andrea Agrusti è settimo

di Antonello Palmas
Europei U23 di atletica Andrea Agrusti è settimo

In Polonia il sassarese ottiene lo splendido risultato nella 20 chilometri di marcia Trionfa la coppia siepi Chiappinelli-Abdelwahed, bronzo per la Furlani nell’alto

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BYDGOSZCZ. Parla anche sassarese la quarta e conclusiva giornata dei Campionati Europei under 23 di attletica di Bydgoszcz (Polonia): Andrea Agrusti ha centrato uno splendido settimo posto nella 20 chilometri di marcia. Il 21enne dei Guerrieri del Pavone di Sassari, che ormai da un paio d'anni ha fatto la scelta di vita di trasferirsi ad Ostia per allenarsi nel gruppo del tecnico Patrizio Parcesepe, specialista della 50 km (Pb 3h56’17” nel 2016), ha migliorato il primato personale di mezzo minuto abbondante a 1h23’28 (41’57” al giro di boa) nel circuito che costeggia lo stadio intitolato all'olimpionico polacco Zdzyslaw Krzyszkowiak con partenza e arrivo in pista.

«Sono soddisfatto, pensavo di poter entrare tra i primi otto, la marcia è la mia vita e ora sono curioso di mettermi alla prova sulla distanza che più amo, la 50 chilometri». A pochi chilometri dall’arrivo viaggiava a ridosso della quarta-quinta posizione «ma faceva molto caldo, è stata veramente dura – spiega Agrusti – ho provato a tenere sino alla fine, ma mi è mancato quel guizzo in più per fare meglio». Titolo allo spagnolo Diego Garcia (1h22’29”) che mette in fila il tedesco Karl Junghann (1h22’52”) e il francese Gabriel Bordier (1h23’03”).

L'Italia ha continuato a fare incetta di medaglie, grazie a ragazzi figli di immigrati o adottati. Dopo l'oro nei 5.000 di Yeman Crippa, ieri sono arrivati altri due ori. A quello conquistato nei 400 hs donne da Ayomide Folorunso, si aggiunge quello sui 3.000 siepi di Yohanes Chiappinelli. Al secondo posto, Ahmed Abdelwahed, di origini egiziane. A chiudere alla grande la giornata azzurra la medaglia di bronzo di Erika Furlani nel salto in alto, con la misura di 1.86. Altri due sardi avevano gareggiato nei gironi precedenti: Wanderson Hillary Rio Polanco (Riccardi Milano) era uscito di scena in semifinale, con finale mancata per soli 3 centesimi; il portorrese campione italiano promesse del salto in lungo Andrea Pianti (Shardana) aveva mancato la qualificazione con un nullo al primo salto.

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