La Nuorese si riscopre ambiziosa
Serie D. Artedino: «Ci prepariamo a fare un grande campionato. Vicina la scelta del mister»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Disputare un campionato ambizioso. E’ questo l’obiettivo della Nuorese che, dopo aver vinto la gara più importante degli ultimi anni grazie alla decisione del presidente Michele Artedino di iscrivere la squadra e rimanere al timone della società, sta pianificando la prossima stagione. «La Nuorese è stata messa in vendita a parametro zero, e nessuno si è fatto avanti - precisa il presidente Artedino, al sesto anno consecutivo alla guida della società -. Quando mi sono dimesso non ho chiesto una lira, ma solo di avere rassicurazioni sul progetto perché dopo cinque anni di mia presidenza, portata avanti con dedizione e amore, volevo che subentrasse un gruppo di imprenditori in grado di portare avanti la società. Ho anche detto che sarei potuto rientrare nella società dopo aver risolto alcune mie situazioni professionali. Ma alla fine ho deciso di lasciare da parte le mie cose per dare una mano alla Nuorese».
Vi già state muovendo in vista del prossimo campionato?
«Abbiamo già fatto due riunioni. L'obiettivo principale è quello di costruire una società seria e solida per rimettere in moto la macchina. Ci sono tutti i presupposti per farlo. La situazione che si è creata in questo ultimo mese è stata percepita in maniera forte dalla città. Ho trovato tante persone che vorrebbero dare una mano. Meno a livello economico , più dal punto di vista pratico. Ma questo mi consentirà di liberarmi da alcuni impegni. Cercheremo di costruire un gruppo solido».
Sotto il profilo sportivo avete già pensato al tecnico e ai giocatori?
«A breve saremo in grado di indicare il nome del tecnico. Da quel momento saremo pronti per costruire la squadra che pensiamo di mettere in piedi in dieci giorni per andare in ritiro a fine mese. In pochi giorni costruiremo la Nuorese sotto l’aspetto sportivo. Questo non sarà un problema. Molti tra i più importanti giocatori della categoria non hanno firmato con altre squadre. Aspettavano di conoscere il futuro della Nuorese e le mie decisioni al fine di prendere contatto con la società».
Qual è l’identikit del nuovo tecnico?
«Stiamo valutando due o tre opzioni che vanno in direzioni opposte. Una di queste è quella di scegliere dei nuoresi per i ruoli di tecnico e responsabile dell’area tecnica per cominciare a costruire una Nuorese fatta di nuoresi. Ma stiamo valutando tutte le possibilità e nelle prossime ore scioglieremo questo nodo».
Con quali obiettivi riparte la Nuorese?
«Quello di fare un grande campionato. La Nuorese sotto la mia guida non potrà mai fare un campionato al ribasso. Ma prima di fare qualsiasi mossa, dovremo conoscere gli avversari. Questo è fondamentale per prendere decisioni. E’ una vergogna che occorra attendere agosto per capire dove giocheremo, anche se è quasi sicuro che andremo al Nord. Questo significherebbe cambiare i piani. Il girone lombardo è più tecnico, diverso da quello laziale. Quello al Nord sarebbe un campionato difficilissimo, troveremmo squadre che due anni fa erano Serie B. A livello logistico si ridurrebbero le spese e ci sarebbe meno stress per i giocatori».
Giuseppe Sanna
Vi già state muovendo in vista del prossimo campionato?
«Abbiamo già fatto due riunioni. L'obiettivo principale è quello di costruire una società seria e solida per rimettere in moto la macchina. Ci sono tutti i presupposti per farlo. La situazione che si è creata in questo ultimo mese è stata percepita in maniera forte dalla città. Ho trovato tante persone che vorrebbero dare una mano. Meno a livello economico , più dal punto di vista pratico. Ma questo mi consentirà di liberarmi da alcuni impegni. Cercheremo di costruire un gruppo solido».
Sotto il profilo sportivo avete già pensato al tecnico e ai giocatori?
«A breve saremo in grado di indicare il nome del tecnico. Da quel momento saremo pronti per costruire la squadra che pensiamo di mettere in piedi in dieci giorni per andare in ritiro a fine mese. In pochi giorni costruiremo la Nuorese sotto l’aspetto sportivo. Questo non sarà un problema. Molti tra i più importanti giocatori della categoria non hanno firmato con altre squadre. Aspettavano di conoscere il futuro della Nuorese e le mie decisioni al fine di prendere contatto con la società».
Qual è l’identikit del nuovo tecnico?
«Stiamo valutando due o tre opzioni che vanno in direzioni opposte. Una di queste è quella di scegliere dei nuoresi per i ruoli di tecnico e responsabile dell’area tecnica per cominciare a costruire una Nuorese fatta di nuoresi. Ma stiamo valutando tutte le possibilità e nelle prossime ore scioglieremo questo nodo».
Con quali obiettivi riparte la Nuorese?
«Quello di fare un grande campionato. La Nuorese sotto la mia guida non potrà mai fare un campionato al ribasso. Ma prima di fare qualsiasi mossa, dovremo conoscere gli avversari. Questo è fondamentale per prendere decisioni. E’ una vergogna che occorra attendere agosto per capire dove giocheremo, anche se è quasi sicuro che andremo al Nord. Questo significherebbe cambiare i piani. Il girone lombardo è più tecnico, diverso da quello laziale. Quello al Nord sarebbe un campionato difficilissimo, troveremmo squadre che due anni fa erano Serie B. A livello logistico si ridurrebbero le spese e ci sarebbe meno stress per i giocatori».
Giuseppe Sanna
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
