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Deiola: «Cagliari non ti deluderò»

di Roberto Muretto
Deiola: «Cagliari non ti deluderò»

Il centrocampista lancia la sfida: «Per me sarà una stagione decisiva, in serie A non sono di passaggio»

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INVIATO A PEJO (Trento). Il tempo dell'apprendistato è finito. Alessandro Deiola (22 anni il primo agosto) si sente pronto per spiccare il volo. Il centrocampista sardo ha voglia di sentirsi protagonista, dare un contributo importante alla causa del Cagliari. «Il mio obiettivo personale è quello di ritagliarmi tanti spazi - spiega -, dimostrando che al Cagliari posso essere utile, ripagando così la fiducia della società. La concorrenza è tanta ma questo non mi spaventa. Anzi, è un ulteriore stimolo. Sono carico, sto bene e lavoro moltissimo per migliorarmi e correggere i difetti».

Ale e la Sardegna. Non è facile essere profeta in patria. «I tifosi del Cagliari da uno come me si aspettano molto,forse qualcosa in più degli altri - dice il centrocampista -. Quando indosso la maglia rossoblù sento il pesodella responsabilità. Darò il massimo per accontentare il mister e di conseguenza anche i supporter. Quest'anno c'è uno staff tecnico allargato, stiamo svolgendo un lavoro specifico, credo sia un grande vantaggio perchè veniamo messi nella condizione di esprimerci al meglio».

Decollo. Per Deiola quella appena cominciata è la stagione più importante della sua carriera. Fare bene vorrebbe diredimostrare che la serie A non gli sta larga. «Sto per affrontare esami importanti per la mia carriera - commenta - e so benissimo che il futuro è nelle mie mani, dipende tutto da me. Essere andato in prestito in serie B è servito per fare esperienza e farmi crescere non solo come calciatore ma anche come uomo. Sento dire che potrei andare un'altra voltain prestito. Se dovesse succedere non avrei nessun problema ma il mio pensiero è uno solo: voglio restare al Cagliari, la squadra che amo».

Ale e la serie A. Un traguardo che ha raggiunto lo scorso gennaio quando la società rossoblù lo ha fatto rientrare in anticipo dal prestito allo Spezia. «Sono stati sei mesi che mi hanno formato quelli trascorsi alla Spezia - sottolineaDeiola -. Dopo la promozione ho fattole valigie con spirito positivo e mi sono integrato subito nel gruppo di Di Carlo. Non posso negare chequando a gennaio mi è stato detto che tornavo al Cagliari ho fatto salti di gioia.La serie A è difficile, affrontigrandi giocatori e per questo sto raddoppiando l’impegno per dimostrare che merito la categoria».

Ale e i compagni. Ha legato con tutti ma con Salamon un po' di più. «Con Bartsoz siamo amici. Tra noi c'è sintonia,un rapporto sincero, ci confidiamo uno con l’altro. So che ha rifiutato diverse proposte, vorrebbe restare qui ma sa che nel suo ruolo sono in tanti.Se dovesse andare via mi dispiacerebbe ma gli ho consigliato di fare la scelta giusta per il suo bene. Anche con Faragò ridiamo e scherziamo. Lui terzino? Sì - scherza Deiola -, infatti lo chiamiamo Cafù o Zambrotta. Lui sorride e staal gioco. E' un ragazzo umilte, intelligente».

Obiettivi. Mister Rastelli dice che c'è la voglia di alzare l'asticella. Deiola vola basso. «Il gruppo ha le potenzialità per fare bene - conclude -. Vogliamo migliore i punti deboli, i risultati saranno una conseguenza. Che ruolo mi piace? Qualsiasi a centrocampo. Nella Primavare facevo il mediano davanti alla difesa. L’importante è giocare. In serie A non sono di passaggio e lo dimostrerò».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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