Filippo Tortu è lo junior più veloce di tutta Europa
Domina i 100 nonostante un muro di vento contrario. «E ora i 200 ai mondiali» Dalia Kaddari super nei 200: la quartese si qualifica per la semifinale di oggi
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GROSSETO. Filippo Tortu è l’under 20 più veloce d’Europa. La speranza dello sprint italiano, orgoglioso delle sue origini galluresi, ha confermato le premesse (miglior tempo di accesso alla finale) dominando i 100 metri ai campionati europei. Una gara vinta nonostante un tempo di reazione in partenza non eccezionale contro un muro di vento contro a -4,3, con il tempo di 10"73 davanti al finlandese Purola e al britannico Brombay.
Ieri è stata anche la giornata di Dalia Kaddari: la giovanissima quartese (è ancora una allieva) è arrivata quarta nella sua batteria dei 200, con 24”46, (-1,8) conquistando un posto nella semifinale in programma oggi alle 15,50. La finale è alle18,30.
Tornando a Tortu, lo sprinter ha urlato tutta la sua gioia. «Sapevo di poter vincere, il tempo non ha alcuna importanza. Esultare davanti a questa tribuna gremita e vedere dalla pista questa incredibile macchia azzurra che mi festeggiava è un'emozione che non riesco a spiegare. C’era tutta la mia famiglia in tribuna, i miei amici e la mia ragazza. La mia nonna paterna, che sta a Roma, non c’era, ma al telefono mi ha detto di partire a tutto gas e io le ho dato retta... Ora correrò la 4x100 con i miei compagni, possiamo fare grandi cose. E poi penserò ai Mondiali di Londra, non so se riuscirò a fare anche i 100, ma darò tutto fino all’ultimo centimetro», ha concluso Tortu.
Dopo le volate regali nelle batterie e nelle semifinali dei 100 metri, Tortu ieri ha corso anche la finale con il piglio del dominatore, nonostante fosse vil più giovane dei finalisti.
La finale ha visto il gallurese-lombardo fare gara di testa incontrastata dall'uscita dai blocchi alll'arrivo. Alla fine con grande sicurezza il capitano della spedizione azzurra è andato a tagliare il traguardo con il tempo di 10"73, tempo più che modesto per lui che si era presentato con l'accredito di 10"15. Ma la prestazione cronometrica deve tener conto, oltre che della muraglia di vento contro, e del fatto che in questa gara l'importante era vincere e portare a casa il titolo.
Roberto Spezzigu
Ieri è stata anche la giornata di Dalia Kaddari: la giovanissima quartese (è ancora una allieva) è arrivata quarta nella sua batteria dei 200, con 24”46, (-1,8) conquistando un posto nella semifinale in programma oggi alle 15,50. La finale è alle18,30.
Tornando a Tortu, lo sprinter ha urlato tutta la sua gioia. «Sapevo di poter vincere, il tempo non ha alcuna importanza. Esultare davanti a questa tribuna gremita e vedere dalla pista questa incredibile macchia azzurra che mi festeggiava è un'emozione che non riesco a spiegare. C’era tutta la mia famiglia in tribuna, i miei amici e la mia ragazza. La mia nonna paterna, che sta a Roma, non c’era, ma al telefono mi ha detto di partire a tutto gas e io le ho dato retta... Ora correrò la 4x100 con i miei compagni, possiamo fare grandi cose. E poi penserò ai Mondiali di Londra, non so se riuscirò a fare anche i 100, ma darò tutto fino all’ultimo centimetro», ha concluso Tortu.
Dopo le volate regali nelle batterie e nelle semifinali dei 100 metri, Tortu ieri ha corso anche la finale con il piglio del dominatore, nonostante fosse vil più giovane dei finalisti.
La finale ha visto il gallurese-lombardo fare gara di testa incontrastata dall'uscita dai blocchi alll'arrivo. Alla fine con grande sicurezza il capitano della spedizione azzurra è andato a tagliare il traguardo con il tempo di 10"73, tempo più che modesto per lui che si era presentato con l'accredito di 10"15. Ma la prestazione cronometrica deve tener conto, oltre che della muraglia di vento contro, e del fatto che in questa gara l'importante era vincere e portare a casa il titolo.
Roberto Spezzigu
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