Cellino alza l’offerta e si avvicina al Brescia
L’ex patron del Cagliari ha avuto l’ok dalla banca di riferimento del club, trattativa a buon punto
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BRESCIA. Mentre Marco Bonometti ha iniziato il suo viaggio di lavoro in Cina, l’ex presidente del Cagliari Massimo Cellino si sta concedendo un fine settimana di relax al mare a Cagliari. Entrambi attendono con trepidazione i primi giorni di agosto. Per il patron del Brescia il viaggio in Oriente sarà di riflessione: accettare o meno l’offerta che Cellino ha alzato dopo che la prima era stata rifiutata. Vendere il Brescia, ritenendo affidabile, quindi, l’imprenditore sardo, e chiudere il periodo di transizione dopo aver salvato la società dal fallimento nel febbraio 2015
Cellino ribadisce la sua proposta che pare abbia avuto l’ok della banca sponsor del club lombardo: acquistare il 60 per cento delle quote societarie con il restante 40 lasciato a Bonometti con un versamento di 5 milioni di euro per l’aumento di capitale e l’impegno ad assumere per intero la gestione societaria. In aggiunta i 7 milioni e mezzo di debiti nei confronti del fisco, che l’attuale proprietà biancazzurra sta pagando a rate di un milione e poco più l’anno.
A Bonometti, inoltre, Cellino garantirebbe un milione e 250 mila euro per acquisire il suo 40 per cento in caso di promozione in A del Brescia.
Cellino, dopo aver ceduto il Leeds a Radrizzani, ha voglia di rituffarsi nel calcio italiano. Andato a vuoto il tentativo di accordarsi con Preziosi per rilevare il Genoa, l’ex patron rossoblù si è rifatto avanti col Brescia, società che è entrato nel suo radar già da diversi mesi.
L’ok della bamca di riferomento del club è un passo avanti importante in una trattativa che al momento è in stand-by. Ma le possibilità che l’affare possa essere concluso crescono di giorno in giorno. Cellino ha fretta perchè ha detto di voler intervenire sul mercato e provare subito a riportare le Rondinelle nel campionato di serie A.
Cellino ribadisce la sua proposta che pare abbia avuto l’ok della banca sponsor del club lombardo: acquistare il 60 per cento delle quote societarie con il restante 40 lasciato a Bonometti con un versamento di 5 milioni di euro per l’aumento di capitale e l’impegno ad assumere per intero la gestione societaria. In aggiunta i 7 milioni e mezzo di debiti nei confronti del fisco, che l’attuale proprietà biancazzurra sta pagando a rate di un milione e poco più l’anno.
A Bonometti, inoltre, Cellino garantirebbe un milione e 250 mila euro per acquisire il suo 40 per cento in caso di promozione in A del Brescia.
Cellino, dopo aver ceduto il Leeds a Radrizzani, ha voglia di rituffarsi nel calcio italiano. Andato a vuoto il tentativo di accordarsi con Preziosi per rilevare il Genoa, l’ex patron rossoblù si è rifatto avanti col Brescia, società che è entrato nel suo radar già da diversi mesi.
L’ok della bamca di riferomento del club è un passo avanti importante in una trattativa che al momento è in stand-by. Ma le possibilità che l’affare possa essere concluso crescono di giorno in giorno. Cellino ha fretta perchè ha detto di voler intervenire sul mercato e provare subito a riportare le Rondinelle nel campionato di serie A.
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