La Nuova Sardegna

Sport

leonardo bonucci  

«Il Milan si sta preparando ad aprire un ciclo»

«Il Milan si sta preparando ad aprire un ciclo»

MILANO. «Pensando al Milan mi vengono in mente tradizione, storia, vittorie importanti. Una squadra non ha sette Champions in bacheca per caso: qui c'è tradizione, mentalità vincente. Ora tocca a noi...

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. «Pensando al Milan mi vengono in mente tradizione, storia, vittorie importanti. Una squadra non ha sette Champions in bacheca per caso: qui c'è tradizione, mentalità vincente. Ora tocca a noi riportare il Milan dove merita».

Leonardo Bonucci ha espresso così tutta la sua voglia di far parte di una rinascita, nonché la speranza di trasmettere la sua “febbre” milanista ai figli: «Uno è granata, l'altro juventino. Vediamo se riesco a far cambiare idea a quello grande». Alla tv tematica del club, il calciatore classe '87 si è raccontato partendo dalla svolta che lo portò a diventare un difensore centrale.

«Ho cominciato a 16 anni, prima facevo il centrocampista davanti alla difesa e per qualche partita la prima punta. Poi - ha ricordato - l'anno della Beretti con la Viterbese: l'allenatore Carlo Perrone mi disse che se avessi voluto diventare qualcuno nel mondo del calcio avrei dovuto fare il difensore centrale. Ero il capitano e ho dovuto accettare anche se non ero convintissimo. Poi però ha avuto ragione lui».

Dopo aver idolatrato Del Piero («mi ha sempre colpito»), Bonucci si è ispirato a Nesta, «un maestro nel nuovo modo di difendere e giocare la palla, sempre elegante, preciso e puntuale: quando l'ho incontrato - ha raccontato l'ex juventino -, per la prima volta mi sono emozionato nel chiedere la maglia a un campione». Ma è Pirlo, ha spiegato, il più forte con cui ha giocato: «Un campione da cui ho imparato a gestire la pressione».

Giorgio Chiellini ha invece voluto salutare l’ex compagmno di tante battaglie con la maglia bianconera. «A livello umano mi mancherà, per il resto siamo tanti giocatori importanti e, magari, può arrivare un altro difensore che ci permetta di tirare il fiato».

Reduce dall'amichevole persa con il Barcellona negli Stati Uniti, Giorgio Chiellini non nasconde il dispiacere per l'addio di Leonardo Bonucci. «Negli ultimi sette anni ho visto più lui, insieme a Gigi e ad Andrea di chiunque altro, famiglia compresa», ammette il difensore bianconero. «Leo - conluce Chiellini - è un amico e tale resterà. Quando ci vedremo, abbracciarci sarà normale»

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative