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L’Italia subito sul podio ai mondiali di nuoto Detti rimonta di bronzo

L’Italia subito sul podio ai mondiali di nuoto Detti rimonta di bronzo

ROMA. Bronzo come a Rio, felice perché in bacheca arriva la medaglia mondiale. L’unica che gli mancava. L’Italia sale subito sul podio nella giornata che inaugura la rassegna iridata in vasca e lo fa...

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ROMA. Bronzo come a Rio, felice perché in bacheca arriva la medaglia mondiale. L’unica che gli mancava. L’Italia sale subito sul podio nella giornata che inaugura la rassegna iridata in vasca e lo fa con Gabriele Detti, terzo nei 400 stile libero, proprio come era avvenuto ai Giochi in Brasile lo scorso anno. Conquista la medaglia con una gara tutta in rimonta, perché ottavo ai 200 metri, partito in corsia 1, è risalito fino a lottare spalla a spalla con l’olimpionico Mack Horton: l’australiano tocca di un soffio davanti e si prende l’argento (ma voleva l’oro) dietro a un mostruoso Sun Yang, tornato a graffiare l’acqua mondiale per il suo terzo titolo sulla distanza. Il gigante asiatico, una carriera fatta di medaglie collezionate tra Olimpiadi e mondiali, ma anche macchiata dal doping con squalifica breve nel 2014, ha fatto gara a sé, imprendibile fin dalle prime bracciate ed è andato a chiudere in 3’3”41, davanti al campione di Rio, l’australiano Horton (3’43”83) e al livornese che, primatista italiano della distanza, a Budapest ha nuotato in 3’43”93.

È la prima medaglia iridata per Detti, dopo il bronzo olimpico e l’infezione alle vie urinarie che non gli consentì di partecipare alla rassegna di due anni fa a Kazan. «Sono contento. Ho sfatato un tabù - dice il 22enne toscano - Non era importante né il tempo né il colore, era importante solo conquistare la medaglia» Nelle altre gare, mancata la finale da parte delle staffettiste della 4X100 sl nonostante il traino di Federica Pellegrini (che torna in acqua martedì per la batteria dei suoi 200 stile), fa flop anche quella dei maschi. Oro agli Usa, che bissano anche tra le donne in una 4X100 in cui la svedese Sarah Sjostrom stabilisce il primato mondiale dei 100 (in prima frazione) facendo fermare il crono a 51”71, (prima donna a riuscirci). Ma non basta a far volare la Svezia che chiude quinta.

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