Quartieri Riuniti e Torino Academy grandi soddisfazioni con i Pulcini
PORTO TORRES. Una stagione intensa ed entusiasmante quella vissuta dalla polisportiva di calcio giovanile Quartieri Riuniti dopo il primo anno del Progetto Torino Academy. «La società ha svolto un...
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PORTO TORRES. Una stagione intensa ed entusiasmante quella vissuta dalla polisportiva di calcio giovanile Quartieri Riuniti dopo il primo anno del Progetto Torino Academy. «La società ha svolto un eccellente lavoro – sottolinea il presidente dei Quartieri Riuniti, Michele Colombino – e gli atleti hanno ottenuto benefici sostanziali sia in termini di crescita tecnica sia umana».
Il risultato più importante è arrivato dalla squadra “Pulcini”, che si è imposta nella finale regionale del trofeo Gazzetta Cup e si è poi classificata al quinto posto nella finale nazionale disputata a Roma.
«Un ringraziamento va comunque a tutti i tecnici delle varie categorie giovanili – aggiunge Colombino –, con nota di merito al responsabile del Progetto Academy, Roberto Sanna e al direttore sportivo, nonché osservatore ufficiale del Torino, Giovanni Rais».
Il presidente nutre programma ambiziosi per valorizzare ulteriormente il vivaio, però c’è il problema della struttura sportiva che lascia a desiderare. «Se disponessimo di una struttura adeguata saremmo in grado di ospitare grandi club del calcio, e questo si tradurrebbe anche in un indotto economico a beneficio della comunità». (g.m.)
Il risultato più importante è arrivato dalla squadra “Pulcini”, che si è imposta nella finale regionale del trofeo Gazzetta Cup e si è poi classificata al quinto posto nella finale nazionale disputata a Roma.
«Un ringraziamento va comunque a tutti i tecnici delle varie categorie giovanili – aggiunge Colombino –, con nota di merito al responsabile del Progetto Academy, Roberto Sanna e al direttore sportivo, nonché osservatore ufficiale del Torino, Giovanni Rais».
Il presidente nutre programma ambiziosi per valorizzare ulteriormente il vivaio, però c’è il problema della struttura sportiva che lascia a desiderare. «Se disponessimo di una struttura adeguata saremmo in grado di ospitare grandi club del calcio, e questo si tradurrebbe anche in un indotto economico a beneficio della comunità». (g.m.)
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