Cragno: grande occasione, non fallirò
di Roberto Muretto
Il 23enne è pronto per difendere la porta rossoblù: «Sono maturato e la concorrenza di Rafael è uno stimolo in più»
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ARITZO. Due anni in prestito (Lanciano e Benevento, squadra con la quale ha conquistato la promozione in serie A) per maturare e adesso il ritorno a casa con l’investitura ufficiale: Alessio Cragno sarà il portiere titolare del Cagliari. 23 anni compiuti a giugno, si è aggregato alla squadra ad Aritzo dopo aver saltato il ritiro di Pejo per fare le vacanze dopo l’Europeo under 21. «Sono concentrato sul lavoro, Avevo una gran voglia di cominciare».
Responsabilità. Quando è arrivato in Sardegna tre stagioni fa era un ragazzino di belle speranze, adesso è una realtà. Lo scorso anno è stato eletto miglior portiere della serie B. «Chi gioca nel mio ruolo deve stare tranquillo, essere freddo. Dite che sarò titolare? Sono valutazioni che spettano all’allenatore, il mio dovere è quello di dare il massimo negli allenamenti e migliorarmi giorno dopo giorno. Pensavo di avere delle difficoltà a livello fisico in questi primi giorni, invece sto benissimo. Sono segnali che mi confortano moltissimo».
La crescita. Due anni da titolare lo hanno formato, fatto acquisire l’esperienza necessaria per affacciarsi sul palcoscenico più importante del pallone. «Sicuramente sono più sicuro nel gestire le situazioni - commenta Cragno -. Quando disputi un campionato di vertice è normale che la pressione aumenti, devi imparare a tenere alto il livello di concentrazione. Col Benevento ho disputato i playoff, partite delicate nelle quali basta un errore per rovinare tutto. Credo di aver superato l’esame. In tre anni ho fatto passi in avanti ma non so dire su quale aspetto sono cresciuto di più. Ho fatto una settantina di presenze in più rispetto al primo anno qui a Cagliari. Quando giochi con continuità, se hai delle qualità emergono per forza».
Alessio e Rafael. Il brasiliano contenderà a Cragno il posto tra i pali. La giovane età (Rafael ha 35 anni) fa pendere l’ago della bilancia dalla parte sua parte. «Stiamo parlando di un ottimo portiere - così Alessio definisce il collega titolare la scorsa stagione -. Non è un caso se dovunque è stato ha fatto bene ricevendo tanti complimenti. Tra noi non c’è rivalità, tutti vogliamo giocare e la concorrenza fa solo bene perchè crea ulteriori stimoli. Rafael ha tanta esperienza e i suoi consigli sono preziosi. Non lo dico per cortesia ma perchè lo penso davvero: allenarsi con lui ogni giorno è un piacere».
Alessio e Buffon. Esordio in campionato il 19 agosto a Torino contro la Juventus. Tra i pali un monumento del calcio, vicino ai quarant’anni e titolare non solo dei campioni d’Italia, ma anche della Nazionale. «Ho già avuto la fortuna di affrontarlo - commenta Cragno -, sarà bello confrontarsi con un campione così. Ammetto che sarà una gara particolare per me, ma non mi farò condizionare. L’augurio è quello di ricevere i suoi complimenti alla fine della gara».
Alessio e il mercato. Si è parlato di un interessamento del Napoli, ma anche del Torino. «Non ’è mai stato un momento - confessa il portiere del Cagliari - che potessi lasciare questa società. Sapevo che volevano riportarmi a casa e sono felicissimo che sia successo. Alle voci del mercato non ho dato peso».
La battuta. Cragno conclude l’intervista parlando di Colombo, portiere che ora fa il team manager rossoblù. «L’ho trovato dimagrito - dice con un sorriso -, forse è il nuovo ruolo che lo sta prosciugando».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Responsabilità. Quando è arrivato in Sardegna tre stagioni fa era un ragazzino di belle speranze, adesso è una realtà. Lo scorso anno è stato eletto miglior portiere della serie B. «Chi gioca nel mio ruolo deve stare tranquillo, essere freddo. Dite che sarò titolare? Sono valutazioni che spettano all’allenatore, il mio dovere è quello di dare il massimo negli allenamenti e migliorarmi giorno dopo giorno. Pensavo di avere delle difficoltà a livello fisico in questi primi giorni, invece sto benissimo. Sono segnali che mi confortano moltissimo».
La crescita. Due anni da titolare lo hanno formato, fatto acquisire l’esperienza necessaria per affacciarsi sul palcoscenico più importante del pallone. «Sicuramente sono più sicuro nel gestire le situazioni - commenta Cragno -. Quando disputi un campionato di vertice è normale che la pressione aumenti, devi imparare a tenere alto il livello di concentrazione. Col Benevento ho disputato i playoff, partite delicate nelle quali basta un errore per rovinare tutto. Credo di aver superato l’esame. In tre anni ho fatto passi in avanti ma non so dire su quale aspetto sono cresciuto di più. Ho fatto una settantina di presenze in più rispetto al primo anno qui a Cagliari. Quando giochi con continuità, se hai delle qualità emergono per forza».
Alessio e Rafael. Il brasiliano contenderà a Cragno il posto tra i pali. La giovane età (Rafael ha 35 anni) fa pendere l’ago della bilancia dalla parte sua parte. «Stiamo parlando di un ottimo portiere - così Alessio definisce il collega titolare la scorsa stagione -. Non è un caso se dovunque è stato ha fatto bene ricevendo tanti complimenti. Tra noi non c’è rivalità, tutti vogliamo giocare e la concorrenza fa solo bene perchè crea ulteriori stimoli. Rafael ha tanta esperienza e i suoi consigli sono preziosi. Non lo dico per cortesia ma perchè lo penso davvero: allenarsi con lui ogni giorno è un piacere».
Alessio e Buffon. Esordio in campionato il 19 agosto a Torino contro la Juventus. Tra i pali un monumento del calcio, vicino ai quarant’anni e titolare non solo dei campioni d’Italia, ma anche della Nazionale. «Ho già avuto la fortuna di affrontarlo - commenta Cragno -, sarà bello confrontarsi con un campione così. Ammetto che sarà una gara particolare per me, ma non mi farò condizionare. L’augurio è quello di ricevere i suoi complimenti alla fine della gara».
Alessio e il mercato. Si è parlato di un interessamento del Napoli, ma anche del Torino. «Non ’è mai stato un momento - confessa il portiere del Cagliari - che potessi lasciare questa società. Sapevo che volevano riportarmi a casa e sono felicissimo che sia successo. Alle voci del mercato non ho dato peso».
La battuta. Cragno conclude l’intervista parlando di Colombo, portiere che ora fa il team manager rossoblù. «L’ho trovato dimagrito - dice con un sorriso -, forse è il nuovo ruolo che lo sta prosciugando».
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