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Cagliari-Olbia, festa sarda

di Roberto Muretto
Cagliari-Olbia, festa sarda

Oggi ad Aritzo (17,30) l’amichevole tra le due regine del calcio isolano

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ARITZO. Non è una sfida in famiglia ma quasi considerato che la società gallurese è quasi una “succursale” di quella rossoblù. L’amichevole di oggi ad Aritzo (ore 17.30) tra Cagliari e Olbia è un test dal quale i due allenatori aspettano risposte interessanti. Dopo aver utilizzato le “seconde linee” nella gara di ieri contro la Primavera di Canzi, Massimo Rastelli manderà in campo quella che al momento è la formazione titolare. La stessa cosa farà Bernardo Mereu, interessato, più che al risultato, a valutare lo stato dell’arte (anche in chiave mercato) dopo due settimane intense di lavoro e a sette giorni dall’esordio in Coppa Italia al “Bruno Nespoli” nel derby contro l’Arzachena.

Risposte. Il mister rossoblù ha impostato il lavoro nel ritiro di Aritzo per migliorare la condizione fisica. E oggi vuole vedere i progressi fatti dai singoli. Contro il Brescia la squadra ha giocato a ritmi bassi, ma ha sofferto molto lo sbalzo di temperatura (dai 20 gradi di Pejo ai 35 di Palazzolo). Sarà seguita con attenzione la prova di Miangue, giocatore sul quale il Cagliari ha deciso di scommettere affidandogli la fascia sinistra. Il difensore belga deve crescere in fase di non possesso, assimilare i movimenti, entrare in sintonia con i compagni di reparto. Sente tantissimo la responsabilità e Rastelli sta lavorando su di lui non solo sul campo ma anche sotto l’aspetto psicologico, spronandolo in continuazione.

Le punte. Borriello e Sau dovrebbero giocare dall’inizio dopo gli acciacchi che hanno fatto saltare ai due attaccanti l’amichevole col Brescia. Dietro di loro agirà Joao Pedro, apparso più brillante negli allenamenti e pronto a mettere la sua fantasia a dosposizione delle bocche da fuoco rossoblù. Sia Borriello che Sau hanno bisogno di mettere minuti nelle gambe, il loro contributo è troppo importante nell’economia della squadra per rinunciarci. Incuriosisce quale sarà il lavoro che sarà chiamato a svolgere “pattolino”. Giocherà più vicino alla porta o dovrà sacrificarsi in fase di non possesso? Oppure Rastelli lo schiererà sulla stessa linea di Joao, con Borriello unica punta?

L’esordio. Sarà la prima di Alessio Cragno. Il portiere che ha saltato la prima parte del ritiro a Pejo per fare le vacanze dopo l’Europeo under 21, si è aggregato al gruppo da qualche giorno. Probabilmente si alternerà con Rafael, col quale dovrà “duellare” per la maglia da titolare. Cragno sa di avere una grande chance e la vuole sfruttare. Anche le amichevoli saranno importanti per mandare segnali all’allenatore. L’orientamento è comunque quello di fare fiducia a un ragazzo di 23 anni che dopo due campionati di serie B (Lanciano e poi Benevento, squadra con la quale ha ottenuto la promozione), torneo nel quale la scorsa stagione è stato incoronato come miglior portiere, è pronto per il palcoscenico più importante del pallone. Adesso tutto dipende da lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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