Giudizio rimandato è un Cagliari da rivedere
di Roberto Muretto
Tanti i giocatori sotto esame: Han, Cop e Colombatto gli osservati speciali La società mette il mercato in entrata in stand-by, Miangue non convince
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INVIATO AD ARITZO. Le prime tre settimane di lavoro hanno consegnato a Massimo Rastelli un Cagliari da rivedere. Le amichevoli disputate finora hanno mostrato pregi e difetti da correggere di una squadra che non è cambiata moltissimo rispetto alla scorsa stagione. Il tutto va preso con beneficio di verifica perchè il calcio estivo qualche volta è ingannevole. La sconfitta subita dai rossoblù sabato ad Aritzo contro l’Olbia, è un incidente che in questo momento della stagione ci può stare. I segnali, però, meritano un’attenta analisi e una conseguente riflessione.
Le novità. Le “facce nuove” sono poche. Per la difesa sono arrivati Marco Andreolli che ha sostituito Bruno Alves e il promettente Filippo Romagna, nazionale under 20, centrale di grande prospettiva che la società è stata abile a prendere a titolo definitivo dalla Juventus. Per il centrocampo è stato acquistato Luca Cigarini, vecchio pallino dell’allenatore, ma sono partiti sia Di Gennaro (finito alla Lazio) che Tachtsidis. È’ tornato Andrea Cossu, che avrà la possibilità di chiudere la carriera con la maglia del cuore. Un mercato fatto in maniera oculata, tenendo sotto controllo i conti di un club che sta investendo risorse importanti nella costruzione di due stadi, quello provvisorio (verrà consegnato tra un mese) e quello definitivo sorgerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia.
Ritorni. In tanti sono tornati dai prestiti e alcuni hanno già fatto le valigie. Krajnc è passato al Frosinone, Del Fabro alla Juventus, altri sono in partenza come Pajac, mentre su altri ancora si sta riflettendo. Andrà via sicuramente uno tra Giannetti e Han, così come è possibile che lasci l’isola Salamon. Mentre su Colombatto e Cop c’è in atto una riflessione. Sul primo è stato Rastelli a bloccare la cessione in prestito per fare una valutazione approfondita sulla crescita del centrocampista argentino. Il secondo è un attaccante dal gol facile che forse è stato “bocciato” troppo in fretta. Lo vuole il Fenerbahce ma la trattativa con il club turco non è decollata. Non è da escludere che la punta croata possa restare in rossoblù.
Cosa serve. Il reparto avanzato è al completo. Anzi, c’è abbondanza. A centrocampo verrà fatto qualcosa se andrà via Colombatto. Il reparto sotto osservazione è la difesa. Soprattutto gli esterni. Se da una parte Padoin dà garanzie ed è un jolly prezioso sul quale l’allenatore conta moltissimo, Miangue è sotto esame e finora i segnali che ha mandato non sono positivi. «Sente molto la responsabilità, deve stare tranquillo», ha detto il tecnico del Cagliari recentemente. L’impressione è che il terzino sinistro belga sul quale Rossi e Giulini hanno deciso di scommettere, abbia gamba quando deve attaccare (anche se deve farlo con maggiore frequenza), mentre va in difficoltà in fase di non possesso. Ha bisogno di lavorare molto sotto questo aspetto e la fiducia in lui non è stata intaccata dalle prime apparizioni. C’è da dire che una squadra come il Cagliari, che ha come obiettivo la salvezza, non può permettersi di aspettare troppo. O Miangue cresce in fretta, oppure bisogna andare sul mercato.
Buone notizie. Altro che vecchietto prossimo alla pensione. Andrea Cossu sta dimostrando che può dare ancora molto al Cagliari. Ha motivazioni da vendere, vuole ritagliarsi spazi importanti, dare l’anima per una maglia che si sente cucita addosso. Massimo Rastelli lo sa, vede e apprezza il lavoro che il trequartista La sua fantasia messa al servizio della squadra è un valore aggiunto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le novità. Le “facce nuove” sono poche. Per la difesa sono arrivati Marco Andreolli che ha sostituito Bruno Alves e il promettente Filippo Romagna, nazionale under 20, centrale di grande prospettiva che la società è stata abile a prendere a titolo definitivo dalla Juventus. Per il centrocampo è stato acquistato Luca Cigarini, vecchio pallino dell’allenatore, ma sono partiti sia Di Gennaro (finito alla Lazio) che Tachtsidis. È’ tornato Andrea Cossu, che avrà la possibilità di chiudere la carriera con la maglia del cuore. Un mercato fatto in maniera oculata, tenendo sotto controllo i conti di un club che sta investendo risorse importanti nella costruzione di due stadi, quello provvisorio (verrà consegnato tra un mese) e quello definitivo sorgerà sulle ceneri del vecchio Sant’Elia.
Ritorni. In tanti sono tornati dai prestiti e alcuni hanno già fatto le valigie. Krajnc è passato al Frosinone, Del Fabro alla Juventus, altri sono in partenza come Pajac, mentre su altri ancora si sta riflettendo. Andrà via sicuramente uno tra Giannetti e Han, così come è possibile che lasci l’isola Salamon. Mentre su Colombatto e Cop c’è in atto una riflessione. Sul primo è stato Rastelli a bloccare la cessione in prestito per fare una valutazione approfondita sulla crescita del centrocampista argentino. Il secondo è un attaccante dal gol facile che forse è stato “bocciato” troppo in fretta. Lo vuole il Fenerbahce ma la trattativa con il club turco non è decollata. Non è da escludere che la punta croata possa restare in rossoblù.
Cosa serve. Il reparto avanzato è al completo. Anzi, c’è abbondanza. A centrocampo verrà fatto qualcosa se andrà via Colombatto. Il reparto sotto osservazione è la difesa. Soprattutto gli esterni. Se da una parte Padoin dà garanzie ed è un jolly prezioso sul quale l’allenatore conta moltissimo, Miangue è sotto esame e finora i segnali che ha mandato non sono positivi. «Sente molto la responsabilità, deve stare tranquillo», ha detto il tecnico del Cagliari recentemente. L’impressione è che il terzino sinistro belga sul quale Rossi e Giulini hanno deciso di scommettere, abbia gamba quando deve attaccare (anche se deve farlo con maggiore frequenza), mentre va in difficoltà in fase di non possesso. Ha bisogno di lavorare molto sotto questo aspetto e la fiducia in lui non è stata intaccata dalle prime apparizioni. C’è da dire che una squadra come il Cagliari, che ha come obiettivo la salvezza, non può permettersi di aspettare troppo. O Miangue cresce in fretta, oppure bisogna andare sul mercato.
Buone notizie. Altro che vecchietto prossimo alla pensione. Andrea Cossu sta dimostrando che può dare ancora molto al Cagliari. Ha motivazioni da vendere, vuole ritagliarsi spazi importanti, dare l’anima per una maglia che si sente cucita addosso. Massimo Rastelli lo sa, vede e apprezza il lavoro che il trequartista La sua fantasia messa al servizio della squadra è un valore aggiunto.
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