Il Sassari Latte Dolce mira in alto
Domani via alla preparazione. Resta Andrea Usai, ecco i fuoriquota Carta, Sanna, Scanu, Sau e Ruiu
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SASSARI. Il Sassari calcio Latte Dolce scalda i motori, per avviare una stagione che lo vede rinnovato su tutti i fronti. Panchina esclusa, poiché alla guida c'è sempre il confermatissimo Massimiliano Paba. Domani prende il via la preparazione per affrontare da protagonisti la seconda stagione consecutiva in serie D, non in località fresche ma sul rassicurante e familiare campo di casa, nel cuore del quartiere. Sotto il sole e con la consapevolezza che ci sarà da sudare subito e sul serio, se si vuole partire bene e all'altezza delle ambizioni maturate in questa estate ricca di cambiamenti e appetiti crescenti.
È un Latte Dolce che non nasconde di voler guardare in alto e un importante indizio lo regala la nuova denominazione, altisonante e rappresentativa della città: Sassari Latte Dolce, per identificare l'appartenenza al territorio di cui è espressione in un campionato nazionale, e il nuovo nome è accompagnato da un nuovo logo, con il ritorno dello stemma della città ora valorizzato da una nuova veste grafica. Dettagli importanti per una società che non si accontenta di galleggiare sulla linea della salvezza ma prova ad aspirare a qualcosa di meglio e lo fa guardando, come sempre, al futuro. Che sono i giovani.
Negli ultimi giorni, dopo gli acquisti eccellenti di giocatori quali Demartis, Cabeccia, Milia, Marcangeli, Bianchi e le conferme di Garau e Ravot, si è andato definendo il quadro dei fuori quota con gli arrivi del portiere Andrea Carta (2001, ex San Paolo), di Nicolò Sanna e Luigi Scanu, l'uno proveniente dall'Arzachena (è un '98) e l'altro un '97 ex Cagliari, Olbia e Pro Patria. La linea verde prosegue con Simone Sau e Stefano Ruiu, girati in prestito dal Cagliari.
E poi c'è l'ultimo botto: la conferma del bomber di casa Andrea Usai. L'esperto attaccante e uomo-spogliatoio era stato il primo, alla fine di aprile, a manifestare dubbi sulla sua permanenza in biancoceleste, ritenendo chiuso un lungo e felice ciclo, anche in considerazione degli impegni di lavoro e di famiglia. Ma il nuovo progetto di una squadra che non intende più solo accontentarsi lo ha convinto a proseguire e lo farà con i gradi di capitano, dall'alto della sua esperienza e degli oltre cento gol segnati con il Latte Dolce, raccogliendo la fascia da Giacomo Cocco che ha invece preferito salutare.
«Perché sono rimasto? Per le insistenze della società, che ha voluto fermamente trattenermi, e per la serietà della proposta sportiva, cresciuta con l'ingresso dei nuovi soci che hanno portato nuovo entusiasmo e voglia di far bene. Avevo deciso di lasciare – spiega Usai – perché affrontare la serie D da dilettanti puri non è stato semplice e non essendo più un ragazzino (è del 1984, ndc) volevo ridisegnare le mie prospettive e alleggerire l'impegno. Ma confesso che non c'è voluto molto per farmi cambiare idea e per un altro anno vestirò con onore questa maglia». Da domani, primo giorno di agosto, si torna sul campo e le parole lasciano spazio al lavoro atletico.
Sandra Usai
È un Latte Dolce che non nasconde di voler guardare in alto e un importante indizio lo regala la nuova denominazione, altisonante e rappresentativa della città: Sassari Latte Dolce, per identificare l'appartenenza al territorio di cui è espressione in un campionato nazionale, e il nuovo nome è accompagnato da un nuovo logo, con il ritorno dello stemma della città ora valorizzato da una nuova veste grafica. Dettagli importanti per una società che non si accontenta di galleggiare sulla linea della salvezza ma prova ad aspirare a qualcosa di meglio e lo fa guardando, come sempre, al futuro. Che sono i giovani.
Negli ultimi giorni, dopo gli acquisti eccellenti di giocatori quali Demartis, Cabeccia, Milia, Marcangeli, Bianchi e le conferme di Garau e Ravot, si è andato definendo il quadro dei fuori quota con gli arrivi del portiere Andrea Carta (2001, ex San Paolo), di Nicolò Sanna e Luigi Scanu, l'uno proveniente dall'Arzachena (è un '98) e l'altro un '97 ex Cagliari, Olbia e Pro Patria. La linea verde prosegue con Simone Sau e Stefano Ruiu, girati in prestito dal Cagliari.
E poi c'è l'ultimo botto: la conferma del bomber di casa Andrea Usai. L'esperto attaccante e uomo-spogliatoio era stato il primo, alla fine di aprile, a manifestare dubbi sulla sua permanenza in biancoceleste, ritenendo chiuso un lungo e felice ciclo, anche in considerazione degli impegni di lavoro e di famiglia. Ma il nuovo progetto di una squadra che non intende più solo accontentarsi lo ha convinto a proseguire e lo farà con i gradi di capitano, dall'alto della sua esperienza e degli oltre cento gol segnati con il Latte Dolce, raccogliendo la fascia da Giacomo Cocco che ha invece preferito salutare.
«Perché sono rimasto? Per le insistenze della società, che ha voluto fermamente trattenermi, e per la serietà della proposta sportiva, cresciuta con l'ingresso dei nuovi soci che hanno portato nuovo entusiasmo e voglia di far bene. Avevo deciso di lasciare – spiega Usai – perché affrontare la serie D da dilettanti puri non è stato semplice e non essendo più un ragazzino (è del 1984, ndc) volevo ridisegnare le mie prospettive e alleggerire l'impegno. Ma confesso che non c'è voluto molto per farmi cambiare idea e per un altro anno vestirò con onore questa maglia». Da domani, primo giorno di agosto, si torna sul campo e le parole lasciano spazio al lavoro atletico.
Sandra Usai
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