flashback
Da Zidane a Tyson e Pozzecco: se i campioni perdono la testa
ROMA. Dalla testata di Zinedine Zidane a Materazzi nella finale dei Mondiali 2006 al morso di Luis Suarez a Chiellini in Brasile passando per l'orecchio di Evander Holyfield azzannato da Mike Tyson....
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ROMA. Dalla testata di Zinedine Zidane a Materazzi nella finale dei Mondiali 2006 al morso di Luis Suarez a Chiellini in Brasile passando per l'orecchio di Evander Holyfield azzannato da Mike Tyson. Che sia un campo di calcio, o il ring di pugilato, il mondo dello sport anche ad alto livello non è certo nuovo a colpi di testa e violenze gratuite da parte dei campioni: e il pugno sferrato all'avversario da Danilo Gallinari nel'amichevole dell'Italia del basket con l'Olanda è l'ultimo di una serie nutrita.
La più vicina in ordine di tempo è la scorrettezza di Suarez nel match dei Mondiali brasiliani nel 2014 quando l'attaccante uruguaiano del Barcellona prese a morsi il difensore della Nazionale e della Juventus. Scene di violenze sotto canestro che riportano alla memoria quanto di solito si vede nel massimo campionato di basket della Nba dove le scazzottate sono frequenti. Restano impresse nella memoria le immagini incredibili della maxirissa del dicembre 2006 al Madison, tra i New York Knicks e i Denver Nuggets.
Violenza clamorosamente protagonista anche nell'atletica quando nel luglio del 2011 al meeting di Montecarlo ci fu un'appendice pugilistica. Protagonisti della rissa - con insulti, pugni e calci, dopo un primo contatto e scambio di cortesie in corsa - Mehdi Baala e Mahiedine Mekhissi-Benabbad, due mezzofondisti francesi di origine nordafricana. Sempre nel basket da ricordare la rissa nel match tra Grecia e Serbia nella finale del torneo dell'Acropoli del 2010: scazzottata che portò all'arresto del pivot serbo Nenad Krstic poi processato per direttissima. Tornando alla pallacanestro in Italia da ricordare le uscite di testa di Gianmarco Pozzecco sia da giocatore che da allenatore. L'ultima della serie a fare scalpore la camicia strappata, alla Hulk, dopo una espulsione ai tempi in cui allenava Varese: il 'fattaccio’ risale al derby perso 97-105 contro Milano.
La più vicina in ordine di tempo è la scorrettezza di Suarez nel match dei Mondiali brasiliani nel 2014 quando l'attaccante uruguaiano del Barcellona prese a morsi il difensore della Nazionale e della Juventus. Scene di violenze sotto canestro che riportano alla memoria quanto di solito si vede nel massimo campionato di basket della Nba dove le scazzottate sono frequenti. Restano impresse nella memoria le immagini incredibili della maxirissa del dicembre 2006 al Madison, tra i New York Knicks e i Denver Nuggets.
Violenza clamorosamente protagonista anche nell'atletica quando nel luglio del 2011 al meeting di Montecarlo ci fu un'appendice pugilistica. Protagonisti della rissa - con insulti, pugni e calci, dopo un primo contatto e scambio di cortesie in corsa - Mehdi Baala e Mahiedine Mekhissi-Benabbad, due mezzofondisti francesi di origine nordafricana. Sempre nel basket da ricordare la rissa nel match tra Grecia e Serbia nella finale del torneo dell'Acropoli del 2010: scazzottata che portò all'arresto del pivot serbo Nenad Krstic poi processato per direttissima. Tornando alla pallacanestro in Italia da ricordare le uscite di testa di Gianmarco Pozzecco sia da giocatore che da allenatore. L'ultima della serie a fare scalpore la camicia strappata, alla Hulk, dopo una espulsione ai tempi in cui allenava Varese: il 'fattaccio’ risale al derby perso 97-105 contro Milano.
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