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L’Italbasket a Cagliari senza il «Gallo»

Il pugno a un olandese costa una frattura a Gallinari. Niente Europei. Capitan Datome: «Piangersi addosso non serve»

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CAGLIARI. L’Italbasket arriva oggi a Cagliari, dove resterà fino al 14 per prepararsi agli Europei e giocherà amichevoli (il 6 con la Nigeria) e un torneo (dall’11 al 13 con Nigeria, Finlandia e Turchia) ma arriva senza il “Gallo”, che salterà anche la rassegna continentale.

Il pugno di reazione scagliato da Danilo Gallinari all'olandese Jito Kok durante l'amichevole’ preparatoria di Trento lascia orfana l'Italbasket del suo elemento più rappresentativo che, paradossalmente, è riuscito anche a farsi male seriamente (frattura della base del primo metacarpo della mano destra), cercando di farsi giustizia da solo in campo dopo la gomitata non proprio sportiva del tulipano. Un gesto non certo esemplare che però sferrato dal nuovo giocatore dei Los Angeles Clippers ha scatenato reazioni e unanime condanna (anche se col beneficio della provocazione). Già nella notte, dopo il match della Trentino Cup, il 'Gallo’ si era scusato «con i compagni e con tutti» per il folle gesto che gli costerà 40 giorni di stop e l'Europeo.

«Purtroppo ormai quello che è successo è il passato - dice il ct azzurro Ettore Messina - è stato un errore molto grave perché il concetto di farsi giustizia da soli non è in nessun modo condivisibile. Gli errori si pagano e questo lo pagheremo tutti insieme - ha aggiunto il ct che al suo posto ha già convocato Diego Flaccadori, guardia di Trento - Sono sicuro che Danilo imparerà da ciò che è successo».

E a guardare avanti invita anche il capitano azzurro Gigi Datome, che da Folgaria a Cagliari ha fatto tappa nella sua Olbia per una giornata di relax nell’albergo di famiglia: «Avanti a testa alta con responsabilità ambizione e coraggio. Uniti e compatti, c'è ancora tanto da fare ma è stato un buon raduno», ha scritto l'ala del Fenerbache che poi replica alla pioggia di critiche piovute addosso al suo compagno d'azzurro: «So che son tante parole, ma nel mentre, almeno sin qui, ci stiamo mettendo anche i fatti. E dobbiamo continuare a farlo. Non ho fatto questo post per accumulare commenti su quello che è successo. Ci sono tante altre pagine, forum, bar predisposti per quello. Il mio era un messaggio propositivo per il futuro. Piangersi addosso e/o colpevolizzare lasciano il tempo che trovano e soprattutto non ci aiutano sul campo, che è il nostro compito».

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