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Cusin promette muscoli e quantità all’Italbasket di Messina

Cusin promette muscoli e quantità all’Italbasket di Messina

CAGLIARI. Non solo Belinelli e Gallinari. Il risultato dell’Italbasket al prossimo Europeo sarà legato anche alla quantità, presumibilmente infinita, di blocchi che Marco Cusin riuscirà a portare ai...

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CAGLIARI. Non solo Belinelli e Gallinari. Il risultato dell’Italbasket al prossimo Europeo sarà legato anche alla quantità, presumibilmente infinita, di blocchi che Marco Cusin riuscirà a portare ai compagni. Il pivot friulano, benevolmente soprannominato “Pandino” dai compagni per la grande quantità di chilometri che percorre instancabilmente durante ogni partita, è il volto “operaio” della Nazionale di Ettore Messina. «Abbiamo già giocato un europeo senza Bargnani e Gallinari – ha detto nel post allenamento degli azzurri di ieri il lungo di casa Italia – ora è inutile guardare chi c’è e chi non c’è. Siamo questi, pensiamo a giocare bene, e a mettere in pratica le indicazioni del coach dando il massimo in campo».

Nell’autunno del 2014 fece discutere l’avventura lampo di Cusin in maglia Dinamo Sassari. Un’esperienza brevissima, si dice, anche per la natura non semplice del rapporto tecnico con Meo Sacchetti. Che a partire da ottobre ritroverà in azzurro. «Nessun problema con Meo – assicura il cestista azzurro – ne io ne la società avevamo capito cosa cercavo in quel periodo della mia carriera. Ovvio che alla fine il minutaggio ne ha risentito. E così ho preferito andare a Cremona».

“Cuso”, fino alla vigilia della partenza per Folgaria, è stato anche uno degli uomini mercato del basket italiano, e ha fatto discutere la sua decisione di sposare la causa dell’Olimpia Milano proprio quando sembrava in dirittura d’arrivo la trattativa con la neopromossa Virtus Bologna. Il ritiro di Cagliari sarà determinante però anche per stabilire le gerarchie nel parco registi. E Andrea Cinciarini, capitano dell’EA7 Milano, ha tutta l’intenzione di volersi prendere lo scettro di playmaker titolare. «Giocheremo meno spalle a canestro – assicura –. Gallo è un giocatore unico. Perderemo tanto in termini di talento. Cercheremo però di sopperire con intensità difensiva e agressività, correndo di più e cercando tiri e spaziature aperte».

Mauro Farris



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