Joao Pedro: «Bello fare il capitano»
Il brasiliano ci crede: siamo al 70 per cento, pronti per l’inizio del campionato
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ISTANBUL. Dalla fascia da capitano («Indossarla contro il Crotone, è stato un onore»), al Cagliari che prende quota. Joao Pedro fa il punto. Il brasiliano contro i calabresi è parso rivitalizzato, specie se si riannoda il filo del test con l’Olbia. «Quella di Aritzo è stata una partita particolare, per il caldo e i carichi di lavoro, siamo stati penalizzati. Ma in questo periodo è tutto normale. Ora siamo più leggeri e preparati. Novità rispetto all’anno scorso? Tatticamente non è cambiato tanto anche se in due ruoli importanti ci sono Cigarini e Andreolli. Stiamo cercando di dare più intensità in mezzo al campo». Il numero 10 approfondisce il concetto: «Ci stiamo capendo meglio con il lavoro e al 12, per la Coppa Italia, vogliamo arrivarci al top. La condizione generale? Siamo ben oltre la metà di quanto possiamo dare, il Cagliari attuale vale il 70 per cento del suo valore». Il pareggio dello “Scida”, con gol dal dischetto di JP10 (palla a destra e Cordaz a sinistra), è un primo segnale che pesa. Con una diretta concorrente per la salvezza, il confronto ha retto e ai punti sono stati i ragazzi di Rastelli a portare via la posta in palio. «Soprattutto in avvio ci siamo comportati molto bene. Abbiamo preso l'iniziativa e creato diverse occasioni. Potevamo segnare il terzo gol e chiuderla. Certo, ancora pecchiamo facendo qualche regalo ma per l'inizio del campionato saremo al top». Il trequartista brasiliano accelera: «Il segreto? Tutto il gruppo sta dando il massimo per impegno e dedizione. L'allenatore del Crotone mi ha fatto i complimenti? Bene ma li divido con i compagni. E dobbiamo ricambiare: quel che hanno fatto loro nel girone di ritorno è qualcosa di memorabile. Bravi». In sala stampa Davide Nicola abbraccia Joao: «Se non hai da fare, vieni da noi», scherza il tecnico. Si chiude con l’assegnazione della fascia. «Ripeto, fare il capitano è stata una bella emozione. Assenti dal via Dessena, Cossu e Sau, l’ho avuta io. Ma mi ha trasmesso - rimarca Joao Pedro - anche tanta responsabilità. Sapete tutti che non devo sottolineare quanto ci tengo al bene della squadra e quanto sia attaccato al Cagliari".
M.Fr.
M.Fr.
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