MotoGp, le Ducati danno spettacolo in Austria
ROMA. Tutto come previsto o quasi. A dare spettacolo sul circuito di Spielberg, immerso tra le montagne austriache, ci pensano le potentissime Ducati con Andrea Dovizioso davanti a tutti alla fine...
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ROMA. Tutto come previsto o quasi. A dare spettacolo sul circuito di Spielberg, immerso tra le montagne austriache, ci pensano le potentissime Ducati con Andrea Dovizioso davanti a tutti alla fine di un venerdì passato dalla pioggia a spiragli di tiepido sole.
In chiara difficoltà Valentino Rossi sia al mattino che al pomeriggio: il Dottore chiude con un magro dodicesimo tempo (1'24”883) a oltre otto decimi dalla migliore delle Rosse. Molto meglio del campione pesarese il compagno in Yamaha Maverick Vinales ottimo secondo assoluto con un 1'24”474 davanti alla Honda di Dani Pedrosa ed alla Yamaha non ufficiale di Johann Zarco. Quinta l'altra Ducati di Jorge Lorenzo che ha preceduto il leader del Mondiale Marc Marquez, 1'24”649 per lo spagnolo alla ricerca del giusto feeling su una pista non adatta sulla carta alla sua moto.
Davvero suo agio, invece, nelle prime libere del Gran Premio d'Austria Dovizioso che nelle Fp1 stacca il secondo miglior tempo. Indicazioni positive e importanti per il pilota forlivese sono arrivate dalla nuova carenatura aerodinamica. «Molto bene, abbiamo confermato che su questa pista la nuova carena funziona ottimamente e - spiega Dovizioso - sono molto contento del lavoro. Abbiamo confermato una buona velocità in due condizioni diverse; questo ci dà la possibilità di lavorare sui dettagli in vista della gara. La differenza la farà il consumo di gomme, come l’anno scorso».
Da parte sua Valentino Rossi chiude la prima giornata al Red Bull Ring pagando un consistente distacco, in termini di posizioni, dal più veloce. Il Dottore ha preso parte alla FP1 non al massimo della condizione e, nella seconda sessione, nonostante un miglioramento di assetto non è riuscito a risalire le posizioni. «Non sono molto soddisfatto - ammette il pilota della Yamaha -. Non sono tanto veloce, però abbiamo tante cose da provare e speriamo di essere più avanti».
In chiara difficoltà Valentino Rossi sia al mattino che al pomeriggio: il Dottore chiude con un magro dodicesimo tempo (1'24”883) a oltre otto decimi dalla migliore delle Rosse. Molto meglio del campione pesarese il compagno in Yamaha Maverick Vinales ottimo secondo assoluto con un 1'24”474 davanti alla Honda di Dani Pedrosa ed alla Yamaha non ufficiale di Johann Zarco. Quinta l'altra Ducati di Jorge Lorenzo che ha preceduto il leader del Mondiale Marc Marquez, 1'24”649 per lo spagnolo alla ricerca del giusto feeling su una pista non adatta sulla carta alla sua moto.
Davvero suo agio, invece, nelle prime libere del Gran Premio d'Austria Dovizioso che nelle Fp1 stacca il secondo miglior tempo. Indicazioni positive e importanti per il pilota forlivese sono arrivate dalla nuova carenatura aerodinamica. «Molto bene, abbiamo confermato che su questa pista la nuova carena funziona ottimamente e - spiega Dovizioso - sono molto contento del lavoro. Abbiamo confermato una buona velocità in due condizioni diverse; questo ci dà la possibilità di lavorare sui dettagli in vista della gara. La differenza la farà il consumo di gomme, come l’anno scorso».
Da parte sua Valentino Rossi chiude la prima giornata al Red Bull Ring pagando un consistente distacco, in termini di posizioni, dal più veloce. Il Dottore ha preso parte alla FP1 non al massimo della condizione e, nella seconda sessione, nonostante un miglioramento di assetto non è riuscito a risalire le posizioni. «Non sono molto soddisfatto - ammette il pilota della Yamaha -. Non sono tanto veloce, però abbiamo tante cose da provare e speriamo di essere più avanti».
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