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«Più tecnica e più esperienza, ecco come riusciremo a vincere»

ASSEMINII. «A Torino contro il Palermo vogliamo vincere». Meglio essere chiari fin dalla vigilia: il Cagliari, scandisce Massimo Rastelli, vuole passare il turno.«Loro sono motivati e hanno un...

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ASSEMINII. «A Torino contro il Palermo vogliamo vincere». Meglio essere chiari fin dalla vigilia: il Cagliari, scandisce Massimo Rastelli, vuole passare il turno.

«Loro sono motivati e hanno un organico molto importante. Ma dobbiamo essere noi - accelera l'allenatore rossoblù - a dimostrare sul campo di essere una squadra di categoria superiore».

La Coppa Italia–Tim Cup, primo appuntamento ufficiale della stagione 2017-2018 che sin dalla terza di campionato avrà la Sardegna Arena come icona, rientra nel percorso societario. Passare il turno vuol dire mettere in calendario altri incontri utili per la crescita della rosa.

Rastelli spiega: «Ogni allenatore è maniacale nella cura dei dettagli e vorrebbe sempre avere più tempo a disposizione, ma posso dire che abbiamo fatto un buon lavoro. Questa col Palermo è la prima verifica ufficiale contro una squadra di tutto rispetto. Vogliamo batterli perché ci permetterebbe di andare avanti in una competizione alla quale io e la società teniamo molto».

La Coppa come primo bersaglio. Le amichevoli disputate a distanza ravvicinatissima prima a Crotone e due giorni dopo a Istanbul col Fenerbahce per capire le condizioni individuali e collettive. «I due test mi hanno dato tante indicazioni per valutare la crescita del gruppo. I giocatori in ritardo di condizione si stanno avvicinando agli altri, ho avuto molte risposte positive. Un apprezzamento? Solidità difensiva, compattezza, voglia di sacrificarsi e qualità del gioco».

La visuale si amplia. Ma non solo. Massimo Rastelli taglia corto: «Contro il Palermo sarà importante vincere anche per partire col piede giusto in questa stagione. Sono retrocessi ma hanno una intelaiatura da serie A, come noi nel 2015/16. Ripeto – prosegue l’allenatore del Cagliari –, non sarà una gara semplice, dovremo fare valere il nostro maggior tasso tecnico e di esperienza contro un avversario che potrebbe metterci in difficoltà».

Sulla formazione iniziale, il discorso si allarga. Allo "Scida" di Crotone l'undici di avvio ha mostrato crescita e intesa con quelli che vengono considerati, per circa i sei/undicesimi, i primi rincalzi. Ma Cossu, Farias, gli stessi Dessena, Faragò, Ceppitelli e Romagna, senza scordare il ballottaggio Sau-Farias, vantano caratteristiche che possono essere utili e mettere il tecnico in proficua difficoltà. «Sui primi undici ho le idee abbastanza chiare, l'ultima settimana di lavoro dopo il rientro dalla Turchia è stata importante: ho a disposizione un organico ricco, con diverse alternative di valore». (m.fr.)

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