MOTO GP in austria
Marquez davanti alle Ducati Valentino è in terza fila
ROMA. Ancora una volta Marc Marquez. Il pilota spagnolo della Honda, campione iridato e leader del Mondiale MotoGp, mette tutti in fila in Austria come successo la settimana scorsa a Brno. Domina...
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ROMA. Ancora una volta Marc Marquez. Il pilota spagnolo della Honda, campione iridato e leader del Mondiale MotoGp, mette tutti in fila in Austria come successo la settimana scorsa a Brno. Domina libere e qualifiche conquistando la pole position, la 70esima in carriera, davanti ad Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo, staccati di 144 e 386 millesimi, ma grandi accreditati per la vittoria della Ducati sul circuito dello Spielberg. Un po’ in difficoltà le Yamaha non tanto con Maverick Vinales, autore del quarto tempo che gli vale la seconda fila, quanto con Valentino Rossi. Il “dottore”, che già venerdì non era apparso a suo agio sul velocissimo circuito dello Spielberg, partirà dalla terza fila sulla settima casella, staccato da Marquez di 747 millesimi. Una posizione che non lo allarma in vista della gara: «Come passo non siamo lontani, anche se siamo molti e tutti attaccati», avverte.
Meglio di Rossi in qualifica anche la Ducati Pramac di Danilo Petrucci e la Yamaha non ufficiale del francese Johann Zarco. Chiude la top ten la Suzuki di Andrea Iannone, vincitore sul Red Bull ring l'anno scorso. «Sono abbastanza, anzi molto soddisfatto. Qui l'anno scorso abbiamo faticato tanto. Stavolta siamo arrivati col set up giusto e i risultati si sono visti. Possiamo lottare per il podio», ha affermato sorridente Marquez, il quale dopo la vittoria a Brno temeva un po’ il weekend in Austria dove nel 2016 finì solo quinto.
Soddisfatto anche Dovizioso che l'anno scorso portò a casa il secondo posto alle spalle di Iannone, allora suo compagno alla Ducati. «Stavolta siamo stati bravi a reagire. Ci siamo presi dei rischi ma abbiano fatto un bel lavoro», ha detto parlando della scelta controcorrente di montare una gomma media al posteriore. «Occorre interpretare le situazioni – ha aggiunto il forlivese –. Abbiamo sempre lavorato sulla morbida, poi abbiamo deciso di provare con la media ed è andata bene».
Meglio di Rossi in qualifica anche la Ducati Pramac di Danilo Petrucci e la Yamaha non ufficiale del francese Johann Zarco. Chiude la top ten la Suzuki di Andrea Iannone, vincitore sul Red Bull ring l'anno scorso. «Sono abbastanza, anzi molto soddisfatto. Qui l'anno scorso abbiamo faticato tanto. Stavolta siamo arrivati col set up giusto e i risultati si sono visti. Possiamo lottare per il podio», ha affermato sorridente Marquez, il quale dopo la vittoria a Brno temeva un po’ il weekend in Austria dove nel 2016 finì solo quinto.
Soddisfatto anche Dovizioso che l'anno scorso portò a casa il secondo posto alle spalle di Iannone, allora suo compagno alla Ducati. «Stavolta siamo stati bravi a reagire. Ci siamo presi dei rischi ma abbiano fatto un bel lavoro», ha detto parlando della scelta controcorrente di montare una gomma media al posteriore. «Occorre interpretare le situazioni – ha aggiunto il forlivese –. Abbiamo sempre lavorato sulla morbida, poi abbiamo deciso di provare con la media ed è andata bene».
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