Datome trascina l’Italia alla vittoria
di Mario Carta
Gli azzurri, con l’olbiese Mvp, piegano la Turchia e si aggiudicano il «Sardegna a canestro» in un PalaPirastu al completo
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INVIATO A CAGLIARI. L’Italia vince il trofeo Sardegna a canestro surclassando la Turchia: 73-53. Solo vittorie a Cagliari per gli azzurri dopo il doppio successo sulla Finlandia, il primo dei quali in amichevole. E solo applausi ieri dal pubblico del PalaPirastu per capitan Gigi Datome (ieri 17 per lui) , votato Mvp della serata e del torneo. L’olbiese dopo l’esordio di venerdì davanti a 1200 spettatori aveva chiesto una presenza maggiore ed è stato accontentato: gran pienone, 2400. Il calore non è mancato e non è mancato il risultato sulla strada che porta agli Europei, anche se la Turchia – che ospiterà la fase finale della manifestazione continentale – è apparsa in ritardo rispetto agli azzurri.
Il ct azzurro Messina è soddisfatto: «La squadra ha fatto un lavoro incredibile contro un avversario potente – ha detto –. Ho visto grande applicazione in difesa e buon movimento della palla in attacco. Ora spero che i ragazzi continuino a trovare fiducia. Vedo che si divertono e si aiutano a vicenda e anche io trovo soddisfazione nell’allenare questo gruppo».
Comincia l’Italia più bella. Con Hackett, Belinelli, Datome, Melli e Cervi. Funziona tutto, attacco (24 punti) e difesa (11 concessi). Ci sono i rimbalzi con Melli e Cervi, il tiro da fuori con Datome (7 punti nei primi 10) e Belinelli (10), c’è il contropiede. 6-0 in un amen, poi 14-4 al 5’ e l’Italia vola anche dopo che il ct dà il via ai cambi, toccando il +15 (24-9) prima dei 2’ di stacco.
Nel secondo quarto la Turchia reagisce ma Dixon-Muhammad Alì non trova il passo e l’Italia vuole dare problemi al ct, che in mattinata aveva ridotto il gruppo da 17 a 14 rimandando a casa Flaccadori e Fontecchio, e ieri dopo il match ha salutato Luca Vitali. L’Italia prima ha retto e poi ha allungato ulteriormente, andando all’intervallo col massimo vantaggio: 45-24 (+21) su una triplona di Datome, alla fine miglior marcatore del match.
Dopo l’intervallo, come contro la Finlandia, entra un’altra Turchia, tutta difesa e soprattutto tiro: quattro triple consecutive, 12-0 di parziale e al 25’ il vantaggio azzurro scende sotto la doppia cifra (48-39). Inutile anche un timeout, ma l’Italia fa rifiatare Belinelli e si affida a Melli-Datome, con Filloy in regia. Sua la tripla del 53-49 al 27’, rinfrancante per gli azzurri che chiudono il terzo quarto sopra con un rassicurante +17 (59-42), e Messina a esultare come per un gol vincente al 90’ dopo un recupero di Pascolo. La Turchia si arrende, l’Italia sale fino al +26 (69-43) e Messina concede applausi a tutti, che il gran pubbico di Cagliari non li lesina.
Il ct azzurro Messina è soddisfatto: «La squadra ha fatto un lavoro incredibile contro un avversario potente – ha detto –. Ho visto grande applicazione in difesa e buon movimento della palla in attacco. Ora spero che i ragazzi continuino a trovare fiducia. Vedo che si divertono e si aiutano a vicenda e anche io trovo soddisfazione nell’allenare questo gruppo».
Comincia l’Italia più bella. Con Hackett, Belinelli, Datome, Melli e Cervi. Funziona tutto, attacco (24 punti) e difesa (11 concessi). Ci sono i rimbalzi con Melli e Cervi, il tiro da fuori con Datome (7 punti nei primi 10) e Belinelli (10), c’è il contropiede. 6-0 in un amen, poi 14-4 al 5’ e l’Italia vola anche dopo che il ct dà il via ai cambi, toccando il +15 (24-9) prima dei 2’ di stacco.
Nel secondo quarto la Turchia reagisce ma Dixon-Muhammad Alì non trova il passo e l’Italia vuole dare problemi al ct, che in mattinata aveva ridotto il gruppo da 17 a 14 rimandando a casa Flaccadori e Fontecchio, e ieri dopo il match ha salutato Luca Vitali. L’Italia prima ha retto e poi ha allungato ulteriormente, andando all’intervallo col massimo vantaggio: 45-24 (+21) su una triplona di Datome, alla fine miglior marcatore del match.
Dopo l’intervallo, come contro la Finlandia, entra un’altra Turchia, tutta difesa e soprattutto tiro: quattro triple consecutive, 12-0 di parziale e al 25’ il vantaggio azzurro scende sotto la doppia cifra (48-39). Inutile anche un timeout, ma l’Italia fa rifiatare Belinelli e si affida a Melli-Datome, con Filloy in regia. Sua la tripla del 53-49 al 27’, rinfrancante per gli azzurri che chiudono il terzo quarto sopra con un rassicurante +17 (59-42), e Messina a esultare come per un gol vincente al 90’ dopo un recupero di Pascolo. La Turchia si arrende, l’Italia sale fino al +26 (69-43) e Messina concede applausi a tutti, che il gran pubbico di Cagliari non li lesina.
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