Nessun “regalo” nelle ultime gare
De Luca chiude al nono posto nella 50 km di marcia, Rubino 16° nella 20 km
2 MINUTI DI LETTURA
LONDRA. Nessun altro azzurro è riuscito a battere un colpo nella giornata finale dei mondiali di atletica. Marco De Luca chiude al nono posto in 3h45’02 la 50km di marcia: il 36enne delle Fiamme Gialle sul viale di The Mall soffre un po' nel finale dopo essere stato in lizza anche per la sesta posizione. È il secondo crono in carriera per il romano, da questa stagione passato sotto la guida tecnica del bronzo olimpico Giovanni De Benedictis. Gara dominata dal francese Yohann Diniz che, dopo l'argento di Osaka 2007, si mette finalmente al collo anche la medaglia più preziosa con un 3h33’12 tutto in solitaria. Diniz con i suoi 39 anni diventa il campione mondiale meno giovane di sempre di tutte le specialità dell’atletica in sedici edizioni della rassegna iridata. Sul resto del podio il tandem giapponese composto da Hirooki Arai, argento in 3h41’17, e Kai Kobayashi, bronzo in 3h41’19.
La 20km di marcia maschile in 1h18’53 è andata al 24enne Eider Arevalo che alla fine la spunta sul russo Sergei Shirobokov (1h18’55). Terzo Caio Bonfim in 1h19’04. Il migliore degli azzurri al traguardo è il romano Giorgio Rubino, sedicesimo con il season best in 1h20’47 e che a Londra si prepara a ricevere il bronzo mondiale di Berlino 2009; 25° il 22enne pugliese Francesco Fortunato che coglie l'occasione per ritoccare il personale a 1h22’01; 48°, infine, il cinquantista lombardo Matteo Giupponi (1h25’20).
L'Italia Team saluta la capitale britannica con il bel bronzo di Antonella Palmisano nella 20km che interrompe lo "zero-medaglie" che aveva purtroppo segnato gli ultimi due eventi globali: Mondiali 2015 e Olimpiadi 2016. L'ultimo podio azzurro era stato nel 2013 con l'argento della maratoneta Valeria Straneo a Mosca. La Palmisano porta in casa Italia il metallo numero 42 della collezione azzurra, il quindicesimo nel segno del tacco-punta.
Nella placing table sono 9 in tutto i punti realizzati - due in meno di Pechino 2015, ma mai così pochi - entrambi ad opera di specialisti del comparto "non stadia": la marciatrice Palmisano e Daniele Meucci, sesto in maratona.
La 20km di marcia maschile in 1h18’53 è andata al 24enne Eider Arevalo che alla fine la spunta sul russo Sergei Shirobokov (1h18’55). Terzo Caio Bonfim in 1h19’04. Il migliore degli azzurri al traguardo è il romano Giorgio Rubino, sedicesimo con il season best in 1h20’47 e che a Londra si prepara a ricevere il bronzo mondiale di Berlino 2009; 25° il 22enne pugliese Francesco Fortunato che coglie l'occasione per ritoccare il personale a 1h22’01; 48°, infine, il cinquantista lombardo Matteo Giupponi (1h25’20).
L'Italia Team saluta la capitale britannica con il bel bronzo di Antonella Palmisano nella 20km che interrompe lo "zero-medaglie" che aveva purtroppo segnato gli ultimi due eventi globali: Mondiali 2015 e Olimpiadi 2016. L'ultimo podio azzurro era stato nel 2013 con l'argento della maratoneta Valeria Straneo a Mosca. La Palmisano porta in casa Italia il metallo numero 42 della collezione azzurra, il quindicesimo nel segno del tacco-punta.
Nella placing table sono 9 in tutto i punti realizzati - due in meno di Pechino 2015, ma mai così pochi - entrambi ad opera di specialisti del comparto "non stadia": la marciatrice Palmisano e Daniele Meucci, sesto in maratona.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
