Fiorentina, il futuro è un po’ meno viola
I dubbi sulla permanenza al vertice della famiglia Della Valle condizionano il mercato e i big cercano altre sistemazioni
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Ora che lo strappo si è consumato, e Bernardeschi e soci se ne sono andati, la Fiorentina deve ripartire con una squadra rivoluzionata, anche se il club ha tanti soldi da poter reinvestire. Stefano Pioli non trova pace. Dopo le emozioni e le delusioni forti all'Inter sperava di rifiatare a Firenze. E invece si trova di fronte a una fuga di massa dei giocatori più importanti, alla contestazione dei tifosi, ai propositi di vendita dei Della Valle. Il gruppo Sundas promette 100 milioni per rilevare il club, ma c'è una situazione di stallo e intanto Corvino solo ora può pensare agli acquisti dopo avere pensato ad alcune giovani promesse. Il primo ad abbandonare la scialuppa è stato Borja Valero che, non senza fatica e la minaccia di azioni legale del club, è approdato alla fine all'Inter del suo estimatore Spalletti. L'addio più doloroso è quello di Bernardeschi, il faro della squadra che poteva costituire la struttura del futuro e che invece non ha voluto rinnovare il contratto trasferendosi all'odiata Juventus. Un nuovo caso Baggio, che si è chiuso con l'esborso di 40 milioni. A chiedere la cessione anche Kalinic, che ha raggiunto l’accordo col Milan. Hanno salutato anche Vecino (sponda Inter) e il portiere Tatarusanu, approdato al Nantes di Claudio Ranieri. A questi bisogna aggiungere Ilicic e Gonzalo Rodriguez, finiti all'Atalanta e al San Lorenzo. Insomma, una fuga ingloriosa di tutti i big che il club avrà difficoltà a sostituire. Rimangono Astori, Badelj e soprattutto Federico Chiesa (nonostante il forte interessamento del Napoli). Ma dopo lo choc la Viola sta correndo ai ripari nonostante la contestazione serrata dei tifosi alla proprietà. In difesa sono arrivati il centrale brasiliano Vitor Hugo, l'esterno portoghese Gaspar. Ancora più futuribili gli inserimenti di tre giovani: il difensore bulgaro Hristov, l'esterno norvegese Zechnini (che sta guadagnando spazio) e l'attaccante ceco Graiciar. Ma per far calmare l'ira dei tifosi ci vorrà di più. E non basta l’ingaggio del il play basso francese Veretout, in uscita dall'Aston Villa e quello dell’ultimora di Giovanni Simeone dal Genoa. Il sogno rimane Jesè del Psg, ma senza Champions sarà difficile convincere il giovane francese.
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