La Nuova Sardegna

Sport

Il Cagliari e Borriello verso il divorzio

di Mario Frongia
Il Cagliari e Borriello verso il divorzio

Il bomber a casa per motivi disciplinari. Rastelli carica i suoi: «Ripartiamo dalla vittoria sul Milan nell’ultima gara del 2017»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Brutta tegola sul Cagliari alla vigilia della prima del campionato contro la Juve. Marco Borriello resta a casa per una scelta comune di società e mister dopo le proteste per la sostituzione nella gara di coppa Italia col Palermo. Pare che il bomber non l’abbia presa bene e si stia guardando intorno in cerca di alternative. Il suo procuratore avrebbe già avuto un contatto con la Spal, società che si è dichiarata pronta ad accogliere il giocatore. Secondo il tam tam che si rincorre sui siti anche il Cagliari sarebbe alla ricerca di un altro attaccante per coprire il buco, se e quando si aprirà. Di certo c’è che il madipancia per la sostituzione dell’altro ieri è diventato qualcosa di più serio e anche se le diplomazie sono al lavoro per ricucire lo strappo il problema rischia di diventare irrisolvibile. Pare che il giocatore abbia avuto parole pesanti anche verso i compagni di squadra e che sia sempre più isolato all’interno dello spogliatoio. Un harakiri vero e proprio e la giustificazione della mancata convocazione per “motivi discliplinari” aggrava le cose facendo capire che l’avventura cagliaritana del bomber potrebbe davvero essere arrivata al capolinea.

C’è anche da dire che mai come questa volta il presidente Giulini, il direttore sportivo Rossi e Rastelli, marciano compatti e mandano un messaggio chiarissimo al giocatore e agli eventuali acquirenti: anche se Borriello ha 35 anni ha segnato 20 gol, tra A e Tim Cup, e chi lo vuole dovrà pagarlo. Basterà la “minaccia”per scongiurare la rottura? Vedremo.

Intanto ora si deve correre: domani alle 18 all'Allianz Stadium i campioni d'Italia non faranno sconti. Servono energie super positive. Massimo Rastelli lo sa ma prova a essere ottimista: «Non esiste l'idea che il Cagliari sia vittima sacrificale. Con umiltà, affrontiamo la Juventus per portare punti a casa» ha detto ieri ad Asseminello.

Determinato e tosto, forte di 45 giorni di lavoro intenso e meditato, il tecnico rossoblù trasmette fiducia. Un test chiuso? No, il tecnico non ci sta. E rilancia. «Ripartiamo dall'ultima partita dello scorso campionato contro il Milan: una vittoria contro una squadra di prestigio, affrontata senza sette titolari, con atteggiamento, mentalità e spirito giusto, umili e compatti. Voglio che si entri in campo con la testa giusta. Sia chiaro, non andiamo a Torino in gita: sappiamo bene che si può perdere ma se accadrà sarà soltanto perché la Juventus si sarà dimostrata più forte di noi». Il messaggio è chiaro, gli alibi non esistono. Tifosi e gruppo sono avvisati. La musica è cambiata: il Cagliari sarà determinato, voglioso di dare il massimo: «Nelle amichevoli e in Coppa Italia ho avuto le risposte che voleva, i ragazzi mi stanno mettendo in difficoltà. Devo scegliere e lo faccio solo nell'interesse della squadra».

Altra piccola stoccata. In conferenza non si possono ignorare i segnali di nervosismo di Borriello. L'allenatore rossoblù taglia corto: «Sono serenissimo. Tutti assieme abbiamo fatto un patto con due obiettivi: il primo è la salvezza, il secondo riguarda l'atteggiamento: prima di ciascuno di noi c'è sempre e solo il Cagliari». Insomma, nessuno spazio agli individualismi, ancorché griffati.

Di certo, a 24 ore dalla Juve, tempismo assurdo. Anche perché Barzagli e soci sanguinano per aver perso la Supercoppa contro la Lazio. «Come tutte le altre squadre in questo periodo, anche la Juventus non può essere al top della condizione. La Lazio è stata forse più pimpante, ma i bianconeri restano una grande squadra con giocatori che possano indirizzare la gara in ogni momento. Dovremo superarci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative