Rottura insanabile Borriello fa i bagagli
di Mario Frongia
Il bomber chiede di andare via, Cagliari a caccia del sostituto
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CAGLIARI. Una crisi che pare irreversibile. Ma di cui si sarebbe fatto a meno. Il Cagliari perde il suo bomber alla vigilia della prima di campionato e le possibilità di sanare la frattura sono sempre più flebili. Le posizioni restano lontanissime da quando lunedì scorso Borriello ha chiama il suo agente, D'Amico, e il presidente Giulini per chiedere la cessione. Mostra così di non credere nella squadra e si mette fuori gioco. Inevitabile, con qualunque tecnico (Rastelli, Mourinho o Capello), la risposta del club e dell'allenatore: non convocato per motivi disciplinari. La punta chiede di andare via a cinque giorni dall'esordio con la Juve e il Cagliari lo tiene fuori.
La frattura. Sabato scorso Borriello viene sostituito - prova opaca con una sola conclusione, su punizione, alta sulla traversa - contro il Palermo al 38' del secondo tempo. Esce e sbraita contro Rastelli. Il labiale non lascia dubbi. Il filo si è rotto. Da quel che filtra, poche ore dopo il numero 22 ha già deciso: vuole cambiare aria. Dall'entourage traspare una “carenza di motivazioni". Rastelli e la squadra ne prendono atto. La settimana che porta alla Juve è delicata. Peraltro, il tecnico l'ha sempre difeso, anche quando si allenava a mezzo servizio. Un briefing sul comportamento dei tesserati - tenuto mercoledì scorso ad Asseminello da Giulini con staff e giocatori - chiude il cerchio: il Cagliari e il collettivo innanzi tutto, con un no secco agli individualismi. Il gruppo annuisce, osserva e approva. Gli atteggiamenti da primadonna non hanno più asilo. L'allenatore ha dalla sua società e squadra.
I retroscena. Borriello è figura di carisma. Rafforzato da un avvio boom (poker alla Spal) e da 16 reti in A - alcune decisive negli scontri salvezza, suo miglior risultato dopo i 19 con il Genoa nel 2007/08, il bomber ha vestito i panni dell'uomo risolutore in una neopromossa a caccia della salvezza. Ma Borriello è anche umorale, sempre sul chi vive, a tratti, fumantino. La scorsa stagione le frizioni con lo staff tecnico non mancano. "All'inizio l'intesa stentava. Pian piano ho capito come gestirlo: Marco è per noi un punto di riferimento, ho fatto tanto perché rinnovasse" le parole di Rastelli. Borriello, nei passaggi critici, complice qualche sponda interna poco attenta all'interesse della squadra, si è tenuto in equilibrio, poi si è schierato con l'allenatore. Non a caso al rinnovo proprio Rastelli e Rossi sono stati i principali sponsor per il rinnovo fino al 2019, con opzione fino al 2020 in caso di decimo posto.
La tifoseria. Gran parte dei tifosi apprezza la fermezza della società. Il ds Rossi e l'agente del calciatore, D'Amico, lavorano alla risoluzione del contratto, annunciato a Ibiza nel giorno del trentacinquesimo compleanno del bomber: il 18 giugno scorso. Il messaggio che trapela dal club è nitido: se qualcuno vuole il bomber (Spal in testa) non pensi di prenderlo ai saldi. Il Cagliari intende capitalizzare la perdita di Borriello. Tra i bersagli, Pavoletti (Napoli) e Djordjevic (Lazio). Ma per entrambi le richieste sarebbero altissime.
Ritiro&Amichevoli. Borriello nel 2016 salta il ritiro. Fresco e leggero: poker alla Spal. Quest'anno, a Pejo e Aritzo soffre come tutti. Manca la condizione che in area fa la differenza: dal 10 luglio segna solo un gol, ai dilettanti trentini. Le fonti sono discordanti, ma ha anche alti e bassi con i compagni. Risale al 23 aprile, a Udine, l'ultimo gol del bomber con il Cagliari. Ovvero, da sei gare ufficiali, Coppa Italia inclusa, è a secco.
Il futuro. E adesso, cosa succede? Marco Borriello, per ora, è rimasto in città. Una presenza destinata a durare poco. L'attaccante attende news dal suo procuratore che è in contatto con il ds Rossi. Oggi il Cagliari gioca, poi si vedrà.
La frattura. Sabato scorso Borriello viene sostituito - prova opaca con una sola conclusione, su punizione, alta sulla traversa - contro il Palermo al 38' del secondo tempo. Esce e sbraita contro Rastelli. Il labiale non lascia dubbi. Il filo si è rotto. Da quel che filtra, poche ore dopo il numero 22 ha già deciso: vuole cambiare aria. Dall'entourage traspare una “carenza di motivazioni". Rastelli e la squadra ne prendono atto. La settimana che porta alla Juve è delicata. Peraltro, il tecnico l'ha sempre difeso, anche quando si allenava a mezzo servizio. Un briefing sul comportamento dei tesserati - tenuto mercoledì scorso ad Asseminello da Giulini con staff e giocatori - chiude il cerchio: il Cagliari e il collettivo innanzi tutto, con un no secco agli individualismi. Il gruppo annuisce, osserva e approva. Gli atteggiamenti da primadonna non hanno più asilo. L'allenatore ha dalla sua società e squadra.
I retroscena. Borriello è figura di carisma. Rafforzato da un avvio boom (poker alla Spal) e da 16 reti in A - alcune decisive negli scontri salvezza, suo miglior risultato dopo i 19 con il Genoa nel 2007/08, il bomber ha vestito i panni dell'uomo risolutore in una neopromossa a caccia della salvezza. Ma Borriello è anche umorale, sempre sul chi vive, a tratti, fumantino. La scorsa stagione le frizioni con lo staff tecnico non mancano. "All'inizio l'intesa stentava. Pian piano ho capito come gestirlo: Marco è per noi un punto di riferimento, ho fatto tanto perché rinnovasse" le parole di Rastelli. Borriello, nei passaggi critici, complice qualche sponda interna poco attenta all'interesse della squadra, si è tenuto in equilibrio, poi si è schierato con l'allenatore. Non a caso al rinnovo proprio Rastelli e Rossi sono stati i principali sponsor per il rinnovo fino al 2019, con opzione fino al 2020 in caso di decimo posto.
La tifoseria. Gran parte dei tifosi apprezza la fermezza della società. Il ds Rossi e l'agente del calciatore, D'Amico, lavorano alla risoluzione del contratto, annunciato a Ibiza nel giorno del trentacinquesimo compleanno del bomber: il 18 giugno scorso. Il messaggio che trapela dal club è nitido: se qualcuno vuole il bomber (Spal in testa) non pensi di prenderlo ai saldi. Il Cagliari intende capitalizzare la perdita di Borriello. Tra i bersagli, Pavoletti (Napoli) e Djordjevic (Lazio). Ma per entrambi le richieste sarebbero altissime.
Ritiro&Amichevoli. Borriello nel 2016 salta il ritiro. Fresco e leggero: poker alla Spal. Quest'anno, a Pejo e Aritzo soffre come tutti. Manca la condizione che in area fa la differenza: dal 10 luglio segna solo un gol, ai dilettanti trentini. Le fonti sono discordanti, ma ha anche alti e bassi con i compagni. Risale al 23 aprile, a Udine, l'ultimo gol del bomber con il Cagliari. Ovvero, da sei gare ufficiali, Coppa Italia inclusa, è a secco.
Il futuro. E adesso, cosa succede? Marco Borriello, per ora, è rimasto in città. Una presenza destinata a durare poco. L'attaccante attende news dal suo procuratore che è in contatto con il ds Rossi. Oggi il Cagliari gioca, poi si vedrà.
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