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L’Olbia si presenta ai tifosi Marino: «Siamo pronti»

L’Olbia si presenta ai tifosi Marino: «Siamo pronti»

Il presidente parla della campagna acquisti e del torneo che sta per cominciare «Ho fiducia in Mereu e in un gruppo di ragazzi che credono nel nostro progetto»

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OLBIA. Gruppo, identità e fiducia assoluta nell’allenatore. Se ci fosse la ricetta perfetta per una grande stagione, questi sarebbero gli ingredienti. Poi si sa che il calcio vive di variabili, umane e tecniche. Ma partire con queste certezze rappresenta un buon trampolino per il volo verso la gloria. Il presidente dell’Olbia, Alessandro Marino, un anno dopo sembra meno legato a numeri e calcoli, ma vive una sorta di empatia prolungata con la città e la sua tifoseria. Olbia e l’Olbia. Una identità che deve essere sempre più forte, al di là di un gol sbagliato o di un periodo nero.

Questa sera in piazza Elena di Gallura, dalle 20, presentazione ufficiale della squadra e delle maglie, con il confermato sponsor tecnico Macron. «Sarà una grande festa, vogliamo che questa squadra sia l’orgoglio della città e crediamo che questa occasione sarà un evento sentito e partecipato – spiega Marino –. La buona notizia è il posticipo col Pisa di lunedì 28 agosto alle 20,30, il primo per noi e con una squadra appena retrocessa dalla serie B. Questa volta sono certo che al Nespoli si registrerà il tutto esaurito». Il sentimento di fiducia e ottimismo si percepisce nettamente dalle parole del presidente. Quello spirito quasi identitario che unisce il calcio alla storia della città e che ha avuto una svolta con l’arrivo di Bernardo Mereu. L’allenatore della salvezza sembra essere anche il cardine di un nuovo corso per l’Olbia e il calcio a Olbia. «Mereu ha avuto la capacità di far stringere il gruppo intorno alla causa, un allenatore sardo che rappresenta il custode di questi valori – spiega il numero uno della società gallurese –. Mi fido ciecamente di lui, anche fuori dal campo, per come è in grado di gestire il gruppo e il comportamento dei ragazzi. È perfettamente in grado di unire tutto lo staff e la rosa intorno al concetto dell’orgoglio olbiese». Siccome il calcio è materia umana e, come tale, suscettibile di stravolgimenti in corsa, a testimoniare questo rinnovato spirito ci sono i casi concreti di Ragatzu e Kouko. Entrambi corteggiati, con promesse di ingaggi superiori, da squadre di serie C, avrebbero al momento rifiutato per rimanere a Olbia. Si parla di certezze quando per Ragatzu si fa il nome del Piacenza, il cui pressing sulla punta ex cagliaritana prosegue con intensità. «Sia Ragatzu che Kouko hanno rinunciato a ingaggi importanti per rimanere con noi, vogliamo tenerceli stretti perché si tratta di giocatori importanti – conferma Marino –. Sugli “over” noi abbiamo una politica chiara, non tratteniamo nessuno contro la propria volontà. Per quanto mi riguarda i ragazzi sono fuori dal mercato, salvo che non cambi qualcosa nei prossimi giorni. Ma l’Olbia nel caso non si farà trovare impreparata. Tra l’altro abbiamo confermato la gran parte della rosa dell’anno scorso». Uno zoccolo duro che ha richiesto anche un sacrificio economico, visto che il monte ingaggi è salito. In compenso c’è una squadra più esperta e con giocatori che hanno accumulato un anno di esperienza in Lega Pro, oltre a giovani della Primavera del Cagliari di belle speranze. E la rosa si completerà. «Prenderemo di sicuro un difensore, anche se non avremo più di otto “over” – spiega Marino -. Abbiamo confermato i nostri giocatori più importanti e poi c’è stato l’acquisto di Aresti, un grandissimo portiere». Infine la conferma più importante: Bernardo Mereu. «Con l’allenatore abbiamo fatto una scelta felice, mi dà sicurezza, è stato capace di imprimere una sua impronta sul gioco, con un calcio concreto e aggressivo – conclude il presidente –. La squadra è compatta, veloce e fisica. Siamo pronti».

Giandomenico Mele

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