velocità montagna
Magliona non va oltre il terzo posto
Corsa in difesa nella cronoscalata di Gubbio per il pilota sassarese
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SASSARI. Terzo posto assoluto nel ritorno in gara del pilota sassarese Omar Magliona, che nella 52ª edizione del Trofeo Luigi Fagioli si è piegato i solo al cosentino Domenico Scola e al catanese Domenico Cubeda.
La nona prova del campionato italiano velocità montagna, corsa ieri sul tracciato di 4150 metri che da Gubbio porta a Madonna della Cima, ha visto il driver sardo, sempre alla guida del prototipo biposto francese biposto Norma M20 Fc Zytek gommato Pirelli e seguito dal Team Faggioli, correre in difesa sin dalle prove ufficiali cronometrate di sabato, dove aveva chiuso terzo in 1'39"33 a quasi 150 km/h di media. Ieri in gara si è ripetuta la stessa scala di valori tecnici con Scola (Osella FA 30 Zytek ) che si imponeva in entrambe le prove con 1'35"61 e 1'36'47" seguito sempre da Cubeda (anche lui su Osella Fa 30 Zytek) e con Magliona sempre terzo che fermava i cronometri sul tempo di 1'38"35 alla prima salita e 1'37"91 nella seconda a oltre 152 Km/h di media , prestazione che gli consentiva di mantenere il terzo posto nella classifica assoluta e soprattutto il primo di gruppo E2SC.
Il commento di Magliona alla fine della gara è all'insegna della quasi rassegnazione per le difficoltà incontrate a Gubbio: «ho capito che sarebbe stata un gara in difesa - ha spiegato - non eravamo al 100% con il set up e quindi abbiamo dovuto soffrire, pur avendo tentato di trovare regolazioni più redditizie dopo le prove».
Ora tutto si deciderà nelle ultime tre gare di settembre a Erice, Nissena e Pedavena, gare che possono regalare un punteggio elevato grazie a un superiore coefficiente di 1,5. Tutto può succedere. A Gubbio a rappresentare l'automobilismo sardo c'erano anche Alessio Piredda (Citroen Saxo) e Michele Secci (Citroen C2).
Roberto Spezzigu
La nona prova del campionato italiano velocità montagna, corsa ieri sul tracciato di 4150 metri che da Gubbio porta a Madonna della Cima, ha visto il driver sardo, sempre alla guida del prototipo biposto francese biposto Norma M20 Fc Zytek gommato Pirelli e seguito dal Team Faggioli, correre in difesa sin dalle prove ufficiali cronometrate di sabato, dove aveva chiuso terzo in 1'39"33 a quasi 150 km/h di media. Ieri in gara si è ripetuta la stessa scala di valori tecnici con Scola (Osella FA 30 Zytek ) che si imponeva in entrambe le prove con 1'35"61 e 1'36'47" seguito sempre da Cubeda (anche lui su Osella Fa 30 Zytek) e con Magliona sempre terzo che fermava i cronometri sul tempo di 1'38"35 alla prima salita e 1'37"91 nella seconda a oltre 152 Km/h di media , prestazione che gli consentiva di mantenere il terzo posto nella classifica assoluta e soprattutto il primo di gruppo E2SC.
Il commento di Magliona alla fine della gara è all'insegna della quasi rassegnazione per le difficoltà incontrate a Gubbio: «ho capito che sarebbe stata un gara in difesa - ha spiegato - non eravamo al 100% con il set up e quindi abbiamo dovuto soffrire, pur avendo tentato di trovare regolazioni più redditizie dopo le prove».
Ora tutto si deciderà nelle ultime tre gare di settembre a Erice, Nissena e Pedavena, gare che possono regalare un punteggio elevato grazie a un superiore coefficiente di 1,5. Tutto può succedere. A Gubbio a rappresentare l'automobilismo sardo c'erano anche Alessio Piredda (Citroen Saxo) e Michele Secci (Citroen C2).
Roberto Spezzigu
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