Aru scampa a un altro trappolone
Vuelta. Contador e Froome attaccano ancora ma Fabio e Nibali recuperano: la classifica non cambia
2 MINUTI DI LETTURA
SAGUNTO. Una tappa insidiosa, con numerose salite ma un arrivo in pianura, ha tenuto sul chi vive tutti i protagonisti della 72/a edizione della Vuelta.
Al termine dei 204 chilometri tra Vila-Real e Sagunt, la vittoria è andata al polacco Tomasz Marczynski, della Lotto Soudal, che in una volata a tre ha battuto il connazionale Pawel Poljanski e lo spagnolo Enric Mas, bravi a resistere fino al traguardo al possibile ritorno di un gruppetto comprendente gli uomini di classifica, da Chris Froome, che resta in maglia rossa, a Vincenzo Nibali a Fabio Aru.
Il britannico, sempre ottimamente assistito dalla sua squadra, la Sky, ha controllato i principali avversari, riuscendo a sventare un attacco portato da Alberto Contador e dalla sua squadra alle falde dell'ultimo strappo di giornata, il Puerto del Garbi. Il “pistolero” conferma di essersi ripreso alla grande dopo aver bucato la seconda tappa, perdendo terreno, ed è sempre più deciso a onorare fino in fondo la sua partecipazione: dopo l’arrivo a Madrid smetterà di correre, e vuole divertirsi e divbertire fino in fondo. Ci sta riuscendo.
E’ stato lui ad attaccare, seguito da froomne. Poi, nella confusione seguita ad una caduta che ha coinvolto lo statunitense Tejay Van Garderen, Marczynski, Poljanski e Mas ne hanno approfittato per allungare, mentre Froome teneva tutto sotto controllo senza perdere d'occhio Contadoe e il colombiano Chavez.
Nibali e Aru si sono fatti sorprendere dall’attacco, hanno cercato di riorganizzarsi ma prima che riuscissero a rientrare sul gruppo della maglia rossa :– dalla quale hanno accusato anche 45” di distacco – sopno stati necessari dieci chilometri di fatica non preventivata. Hanno dovuto impegnarsi per non perdere contatto, accontentandosi poi di accompagnare l'inglese al traguardo.
L'unico a perdere qualcosa, alla fine, è stato Van Garderen, giunto a 20” dal gruppo del leader e scivolato al quarto posto in classifica generale.
Ora Froome precede Chavez di 11” e l'irlandese Nicolas Roche di 13”, mentre Van Garderen è quarto a 30”. Invariati i distacchi di Vincenzo Nibali (36”) e di Fabio Aru (49”).
Oggi si corre la settima tappa, la Lliria-Cuenca, di 207 chilometri. E’ la tappa più lunga della Vuelta 2017, e nella parte conclusiva l’Alto del Castillo nella parte conclusiva, sulle cui rampe potrebbe esserci qualche attacco. Domani però si salirà per davvero, quando i corridori saranno chiamati ad affrontare l’Alto Xorret de Catí, con pendenze oltre il 20%.
Al termine dei 204 chilometri tra Vila-Real e Sagunt, la vittoria è andata al polacco Tomasz Marczynski, della Lotto Soudal, che in una volata a tre ha battuto il connazionale Pawel Poljanski e lo spagnolo Enric Mas, bravi a resistere fino al traguardo al possibile ritorno di un gruppetto comprendente gli uomini di classifica, da Chris Froome, che resta in maglia rossa, a Vincenzo Nibali a Fabio Aru.
Il britannico, sempre ottimamente assistito dalla sua squadra, la Sky, ha controllato i principali avversari, riuscendo a sventare un attacco portato da Alberto Contador e dalla sua squadra alle falde dell'ultimo strappo di giornata, il Puerto del Garbi. Il “pistolero” conferma di essersi ripreso alla grande dopo aver bucato la seconda tappa, perdendo terreno, ed è sempre più deciso a onorare fino in fondo la sua partecipazione: dopo l’arrivo a Madrid smetterà di correre, e vuole divertirsi e divbertire fino in fondo. Ci sta riuscendo.
E’ stato lui ad attaccare, seguito da froomne. Poi, nella confusione seguita ad una caduta che ha coinvolto lo statunitense Tejay Van Garderen, Marczynski, Poljanski e Mas ne hanno approfittato per allungare, mentre Froome teneva tutto sotto controllo senza perdere d'occhio Contadoe e il colombiano Chavez.
Nibali e Aru si sono fatti sorprendere dall’attacco, hanno cercato di riorganizzarsi ma prima che riuscissero a rientrare sul gruppo della maglia rossa :– dalla quale hanno accusato anche 45” di distacco – sopno stati necessari dieci chilometri di fatica non preventivata. Hanno dovuto impegnarsi per non perdere contatto, accontentandosi poi di accompagnare l'inglese al traguardo.
L'unico a perdere qualcosa, alla fine, è stato Van Garderen, giunto a 20” dal gruppo del leader e scivolato al quarto posto in classifica generale.
Ora Froome precede Chavez di 11” e l'irlandese Nicolas Roche di 13”, mentre Van Garderen è quarto a 30”. Invariati i distacchi di Vincenzo Nibali (36”) e di Fabio Aru (49”).
Oggi si corre la settima tappa, la Lliria-Cuenca, di 207 chilometri. E’ la tappa più lunga della Vuelta 2017, e nella parte conclusiva l’Alto del Castillo nella parte conclusiva, sulle cui rampe potrebbe esserci qualche attacco. Domani però si salirà per davvero, quando i corridori saranno chiamati ad affrontare l’Alto Xorret de Catí, con pendenze oltre il 20%.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
