La Nuova Sardegna

Sport

Froome scappa, ma Aru resiste

Froome scappa, ma Aru resiste

Vuelta, il Cavaliere dei Quattro Mori ha limitato i danni ed è ancora in corsa per un piazzamento

2 MINUTI DI LETTURA





CUMBRE DEL SOL. Chris Froome è il dominatore della Vuelta. Il britannico del Team Sky ha vinto per distacco la nona tappa Orihuela-Cumbre del Sol, di 174 chilometri, precedendo di 4 secondi il colombiano Esteban Chaves e di 5 il canadese Michael Woods. Decimo Vincenzo Nibali a 14” e undicesimo Fabio Aru a 17”.

Il vincitore del Tour sta confermando le sue immense doti, soprattutto in salita, ma sta dimostrando anche impressionanti qualità agonistiche e di gestione delle sue forze e della squadra. Con il successo nella tappa di ieri, Chris Froome ha rafforzato la propria leadership nella classifica generale, in cui ha 36 secondi di vantaggio sul ritrovato Chaves, 1'05” sull'irlandese Nicolas Roche e 1'17” su Nibali mentre Fabio Aru è settimo a 1'33”.

Froome ha atteso il momento propizio per sferrare l’attacco, quando mancavano poco più di quattro chilometri all’arrivo. Con una delle sua classiche “frullate” con un rapporto agile, è riuscito a staccare tutti i componenti del gruppetto dei migliori che si stavano studiando nelle prime rampe della salita. L’unico a stargli dietro è stato il ritrovato Esteban Chaves, scalatore colombiano che in questa Vuelta sta finalmente riuscendo a venire fuori da problemi fisici che l’avevano attanagliato nell’ultimo anno costringendolo a restare a lungo fermo. I due sono andati via insieme, ma i distacchi degli inseguitori sono stati comunque abbastanza contenuti. Dopo le fatiche di questa prima settimana, oggi la Vuelta si ferma per il primo giorno di riposo. «Ah, me lo godrò fino in fondo questo giorno di riposo – ha detto un sorridente Fabio Aru subito dopo aver tagliato il traguardo –. Scherzi a parte – ha proseguito il Cavaliere dei Quattro Mori – credo che ora si sia conclusa la prima parte della Vuelta e io, considerando il mio periodo di riposo dopo la conclusione del Tour de France, ho perso magari un po’ di brillantezza ma sono lì. La Vuelta è ancora lunga e ci sono molte tappe che posso considerare come delle opportunità a mio vantaggio. Affronterò i prossimi giorni con un piccolo ritardo in classifica generale, ma spero che la mia condizione possa migliorare».

La tappa di ieri è stata animata da una lunga fuga di un manipolo di ciclisti che sono rimasti davanti riuscendo ad accumulare un vantaggio massimo di tre minuti. Ma dopo l’exploit di Mahoric mei gironi scorsi, il gruppo della maglia rossa non ha lasciato troppo spazio ai fuggitivi. Poi, all’inizio della penultima salita hanno cercato di andarsene Marc Soler (Movistar) e Tobias Ludvigsson (FDJ), ma sono stati ripresi dal gruppo lungo la discesa prima dell’ultimo strappo nel quale il leader Froome ha sferrato l’attacco che gli ha permesso di allungare in classifica generale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative