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Grande Arzachena, debutto da sogno

Grande Arzachena, debutto da sogno

Vittoria clamorosa alla prima assoluta tra i pro: gli smeraldini segnano tre gol ed espugnano il campo dell’Arezzo

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AREZZO. Un esordio che entra di diritto nella storia dell'Arzachena. Più corsa, più grinta e più fame quella dei ragazzi di Mauro Giorico che espugnano il Comunale e mettono al tappeto un Arezzo lontano parente della squadra vista in azione fino a pochi mesi fa.

Mauro Giorico rispetto alle indiscrezioni della vigilia accantona il 4-4-2 per passare ad un 4-3-1-2. Una mossa che permette all'Arzachena di affrontare specularmente l'Arezzo. In difesa, spazio a Peana, Sbardella, Piroli e Arboleda. Centrocampo a tre con Bonacquisti, Nuvoli e Casini con Lisai alle spalle del tandem Curcio e Sanna.

L'avvio di partita è tutto a tinte amaranto. Prima Yebli dimenticato sugli sviluppi di un corner poi Grossi dal limite danno tremare la difesa sarda.

Gli uomini di Giorico però si scrollano dopo appena un quarto d'ora la paura di dosso. Punizione dalla sinistra di Lisai.

Il rasoterra attraversa tutta l'area piccola tra una selva di gambe e arriva a Sbardella che non si fa pregare: 1-0 per l'Arzachena.

L'Arezzo subisce il contraccolpo. E Sanna, di rimessa, si trova per due volte sui piedi l'occasione del radoppio: prima Rinaldi e poi Borra però lo murano e salvano l'Arezzo. Al terzo tentativo però il numero 11 va a segno: bello il triangolo con Curcio, perfetta la conclusione sotto l'incrocio. Difesa amaranto, nella circostanza, tagliata a fette.

L'Arzachena che fino al 37' è stata impeccabile in fase di non possesso e raddoppio, concede l'unica occasione da gol dentro l'area ai padroni di casa. Ruzittu non può nulla sull'incornata vincente di Rinaldi che prova a riaprire l'incontro.

Giorico mette in guardia i suoi all’ inizio della ripresa sul possibile ritorno all'attacco dell'Arezzo, ma i padroni di casa non riescono a passare. Sbardella e Piroli prendono in consegna Moscardelli e Cutolo che possono creare pericoli solo lontano dall'area di rigore. Passano i minuti con l'Arezzo che non sfonda e l'Arzachena che tiene alta la concentrazione giocando di rimessa.

E proprio da un contropiede nasce il 3-1 per i galluresi. Casini serve sulla corsa Lisai che batte con un diagonale chirurgico Borra.

La partita sembrerebbe chiusa nonostante i cambi operati da Bellucci nel tentativo di riaprire il match.

L'Arezzo passa al 4-2-4, Giorico non muta assetto nonostante arrivi all'85' il gol di D'Ursi che prova a riaprire il match. Nell'assalto finale sono tanti, troppi lanci lunghi che Sbardella e Piroli controllano senza alcun timore. Prima del triplice fischio finale c'è tempo e modo di vedere Curcio andar via per l'ennesima volta e qui arriva un’espulsione. Il numero 10 Varga sradica il pallone dai piedi al giovane slovacco che lo atterra senza troppi complimenti.

Secondo giallo per Varga e a quel punto l’ Arzachena si trova con l'uomo in più quando il cronometro segna il 92'.

Gli ultimi tre minuti - si giocherà fino al 95' - scorrono lenti più che mai.

Al triplice fischio finale esplode di gioia la panchina dell'Arzachena con i giocatori che corrono in campo per fare festa. Se il buongiorno si vede dal mattino la squadra guidata da mister Giorico potrebbe essere la matricola terribile di questo girone A.

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