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L’Olbia pronta per un battesimo di fuoco

L’Olbia pronta per un battesimo di fuoco

Serie C, oggi il debutto notturno in posticipo contro il Pisa. Mereu: «Sarà dura, ma sono convinto della nostra forza»

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OLBIA. Si inizia. Dopo tante parole, sarà il campo a stabilire le prime sentenze. L’Olbia parte questa sera, in posticipo, con una sfida al Pisa che profuma subito di alta classifica. Appuntamento alle 20,30 al Nespoli, per la prima notturna dell’Olbia in serie C. Se c’è un artefice di questa seconda stagione dei bianchi tra i professionisti, questo è Bernardo Mereu. L’allenatore di Triei aveva raccolto solo pochi mesi fa l’Olbia sull’orlo della retrocessione e l’aveva condotta a una clamorosa salvezza. Si riparte da lui e da una squadra confermata per la quasi totalità dell’organico. «Sono estremamente convinto della nostra forza, dello spirito di questo gruppo, del lavoro fatto - esordisce Mereu -. Ci aspetta un battesimo del fuoco, ma nel calcio non esiste l'avversario imbattibile: anche se il Pisa è una squadra forte, non la scopro certo io». Al Nespoli, quarant'anni dopo l’ultima sfida, arriva il Pisa allenato da quel Carmine Gautieri che Mereu, da tecnico della Villacidrese, ha incrociato una volta in carriera, proprio quando l'ex attaccante di Roma e Piacenza allenava i bianchi nella stagione 2009/2010. Al Nespoli l'incontro terminò 0-0. «Abbiamo trascorso un precampionato lungo e impegnativo, sfruttando al meglio ogni allenamento e cesellando ulteriormente l'opera iniziata nel finale dello scorso campionato - conferma mister Mereu -. Sono soddisfatto: dei ragazzi, dell'atteggiamento, del lavoro. Siamo pronti». Con le parole dell’allenatore arrivate con la rifinitura ancora da svolgere, la formazione resta un mistero. Probabile che nell’Olbia ci sia l’esordio di Simone Aresti tra i pali e la conferma della formazione che ha superato l’Arzachena in Coppa Italia, con Ragatzu al posto di Kouko che in settimana è stato ceduto all’Albinoleffe. «L’Olbia ha una sua fisionomia e una sua identità ben precise che cercherà di sviluppare sempre - sottolinea Mereu -. Per crescere serve identità e non stravolgimenti a seconda dell’avversario. Ciò non toglie che abbiamo studiato le loro caratteristiche nei dettagli». Sulla cessione di Kouko una presa d’atto, che non prescinde dalla quasi certezza che la società in chiusura di mercato lo sostituirà con una punta di livello e categoria. «Non ce lo aspettavamo, ma Daniel ha chiesto di partire, sia al direttore che al sottoscritto – racconta Mereu -. Ho condiviso la scelta fatta dal club, perché quando un giocatore perde le motivazioni per indossare la maglia bianca è giusto che vada via. La società sta lavorando per sostituirlo, pur consapevole che anche così questa squadra non presenta lacune. Paga ancora qualcosina in termini numerici, ma ho piena fiducia nella dirigenza che sta agendo con maturità perché la ricerca non deve essere superficiale: servono buoni calciatori, ma prima di tutto uomini e atleti giusti per il progetto». Intanto c’è il Pisa, ostacolo alto e pericoloso. La squadra nerazzurra è tra le candidate alla vittoria finale e arriva a Olbia per giocare a viso aperto. «Noi sentiamo la giusta pressione e siamo carichi e se loro dovessero avere paura di noi, non sarebbe un nostro problema - sottolinea l’allenatore di Triei -. Dire che il Pisa ambisce al salto di categoria non significa che noi saremo la loro vittima sacrificale». . In chiusura una considerazione sull'introduzione delle cinque sostituzioni nel corso dei novanta minuti, ripartite in un massimo di tre finestre temporali. «Un'innovazione che cambia di molto questo campionato, capiremo solo con il tempo se sarà stata una novità intelligente o meno», conclude Mereu.

Giandomenico Mele

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