Sbardella e un primo gol che entra nella storia
Il difensore romano ha dato la carica a tutta la squadra: «E ora morale alto per proseguire al meglio»
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ARZACHENA. «Una dedica per il gol? Alla mia ragazza e alla mia famiglia».
Simone Sbardella, difensore romano classe 1993, entra nella storia dell'Arzachena firmando il primo gol della formazione smeraldina in Serie C. La sua gioia è incontenibile, l’essere andato a segno per primo e aver dato la carica a tutta la squadra ha un sapore particolare. «Ho visto sbucare all'ultimo secondo il pallone dopo che aveva attraversato tutta l'area di rigore - dice Sbardella - e non ci ho pensato troppo a tirare in porta. Sono davvero contento per questa rete che di fatto è storica per la nostra squadra».
Soddisfatto il difensore arrivato nel 2016 dal Trastevere per la prova offerta dalla squadra al "Città di Arezzo" contro un avversario tosto.
«Sapevamo quali fossero i punti di forza dell'Arezzo, un gruppo tra i più forti dello scorso campionato, ma ci eravamo preparati bene per fare la nostra partita al meglio . Sicuramente, almeno nella fase iniziale del match, c'è stato un po' di timore, un po' di paura. Con il passare dei minuti ci siamo però sciolti e certamente il gol ci ha dato forza e fiducia nei nostri mezzi».
Simone Sbardella tuttavia non nasconde anche quelli che sono stati gli errori commessi nell'arco dei 90' di gioco e che di fatto hanno portato alle due reti degli amaranto.
«Ci siamo fatti sorprendere su alcuni traversoni - spiega ancora il difensore centrale dell’Arzachena - su alcuni cross e lanci lunghi non siamo riusciti a chiudere, a togliere il pallone ai nostri avversari e abbiamo rischiato qualcosa di troppo. Ci può stare, visto che si trattava di un difficile debutto, anche se sicuramente appena possibile torneremo a lavorare su questi aspetti».
Nonostante la vittoria per 3-2 che ha permesso di iniziare nel migliore dei modi la stagione Sbardella tiene i piedi ben piantati per terra. «Volevamo debuttare nel migliore dei modi e ci siamo riusciti. Cò non toglie però che il primo e unico obiettivo dell'Arzachena è e resta la salvezza. Una vittoria come questa sul campo dell’Arezzo ci regala sicuramente morale e forza per proseguire nel migliore dei modi la stagione che è appena iniziata».
Simone Sbardella, difensore romano classe 1993, entra nella storia dell'Arzachena firmando il primo gol della formazione smeraldina in Serie C. La sua gioia è incontenibile, l’essere andato a segno per primo e aver dato la carica a tutta la squadra ha un sapore particolare. «Ho visto sbucare all'ultimo secondo il pallone dopo che aveva attraversato tutta l'area di rigore - dice Sbardella - e non ci ho pensato troppo a tirare in porta. Sono davvero contento per questa rete che di fatto è storica per la nostra squadra».
Soddisfatto il difensore arrivato nel 2016 dal Trastevere per la prova offerta dalla squadra al "Città di Arezzo" contro un avversario tosto.
«Sapevamo quali fossero i punti di forza dell'Arezzo, un gruppo tra i più forti dello scorso campionato, ma ci eravamo preparati bene per fare la nostra partita al meglio . Sicuramente, almeno nella fase iniziale del match, c'è stato un po' di timore, un po' di paura. Con il passare dei minuti ci siamo però sciolti e certamente il gol ci ha dato forza e fiducia nei nostri mezzi».
Simone Sbardella tuttavia non nasconde anche quelli che sono stati gli errori commessi nell'arco dei 90' di gioco e che di fatto hanno portato alle due reti degli amaranto.
«Ci siamo fatti sorprendere su alcuni traversoni - spiega ancora il difensore centrale dell’Arzachena - su alcuni cross e lanci lunghi non siamo riusciti a chiudere, a togliere il pallone ai nostri avversari e abbiamo rischiato qualcosa di troppo. Ci può stare, visto che si trattava di un difficile debutto, anche se sicuramente appena possibile torneremo a lavorare su questi aspetti».
Nonostante la vittoria per 3-2 che ha permesso di iniziare nel migliore dei modi la stagione Sbardella tiene i piedi ben piantati per terra. «Volevamo debuttare nel migliore dei modi e ci siamo riusciti. Cò non toglie però che il primo e unico obiettivo dell'Arzachena è e resta la salvezza. Una vittoria come questa sul campo dell’Arezzo ci regala sicuramente morale e forza per proseguire nel migliore dei modi la stagione che è appena iniziata».
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