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Un gruppo di tifosi prova a resuscitare il Tempio

Un gruppo di tifosi prova a resuscitare il Tempio

Saba presidente e Nativi in panchina: si giocherà in Seconda ma si spera nel ripescaggio in Prima

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TEMPIO. Fumata bianca per i tanti tifosi e appassionati tempiesi di rivedere la loro squadra del cuore calcare il prato del “Nino Manconi”. Un gruppo di tifosi, infatti, ha deciso di mettersi in gioco per consentire l'iscrizione del Tempio al campionato di Seconda categoria, anche se per il blasone della squadra e soprattutto per le incredibili vicissitudini dell'ultima stagione la federazione potrebbe fare un'eccezione ed iscrivere i galletti direttamente in Prima categoria.

Si tratta del primo passo di un progetto interessante ed innovativo, che sarà presentato nelle prossime settimane e che consentirà la partecipazione più ampia e attiva di tutta la città attraverso una formula di associazionismo diffuso. Si tratta di una replica, a livello dilettantistico, di quanto già fatto da alcune grandi società calcistiche, soprattutto in Spagna. La nuova compagine che sta prendendo vita in questi giorni si chiamerà Unione Sportiva Tempio 1946 Asd, con Patrizio Saba, in qualità di presidente, e Serena Mori, Mario Sotgiu, Raimondo Ziruddu e Mariolino Saragato quali membri del primo consiglio direttivo. È prevista poi l'istituzione di un organo di controllo che in qualità di revisore possa scongiurare errori gestionali, non in linea con il passato glorioso fatto di successi e trofei del Tempio.

Fremono in questi giorni le attività per la costituzione dell'associazione e la definizione della squadra per garantire la partecipazione al prossimo campionato in partenza dal mese di ottobre. Sulla panchina azzurra dovrebbe sedere quasi sicuramente Carlo Nativi, che si è dichiarato molto contento della richiesta fattagli di allenare i galletti e che in settimana al 99 per cento darà il suo ok per guidare gli azzurri.

Il Tempio è stato cancellato dai ranghi della Figc sarda non essendo stato iscritto al campionato di Promozione regionale dopo aver ottenuto una faticosa salvezza nonostante le gravi vicissitudini societarie della scorsa stagione. La società azzurra aveva presentato la domanda ma non aveva completato le pratiche e, soprattutto, non aveva versato il bonifico previsto dai regolamenti federali: di fatto il club si è estromesso dal campionato cui aveva diritto e dovrebbe ricominciare dal gradino più basso.

Marco Giordo

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